Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato poco prima delle 10 di questa mattina presso la Nitrolchimica, azienda che si occupa del recupero di solventi e dello smaltimento di rifiuti pericolosi in via Monferrato, zona industriale di San Giuliano Milanese, nella zona Sud di Milano.

Impressionante la colonna di fumo nero che si è alzata dallo stabilimento, visibile anche dal centro di Milano. Diversi i feriti: un primo bilancio provvisorio parla di sei persone, tutti dipendenti delle aziende coinvolte nel rogo, di cui uno in modo più grave per le ustioni riportate nell’incendio e trasportato in elicottero all’ospedale San Gerardo di Monza, scrive il Corriere della Sera.

L’uomo ferito in modo grave è un 43enne che ha riportato ustioni di secondo e terzo grado a volto, torace, braccia e gambe ed è ricoverato nel reparto di rianimazione in prognosi riservata. Il 118 intervenuto sul luogo dell’incendio al termine dell’intervento ha soccorso 18 persone, di cui 3 trasportate in ospedale e 15 medicate o soccorse sul posto.

Il Comune di San Giuliano Milanese ha invitato i suoi cittadini “per precauzione” a “chiudere le finestre per evitare possibili esalazioni e a non avvicinarsi alla zona interessata”.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con quattordici squadre per contenere le fiamme altissime che rischiano di provocare un danno ambientale importante.

Sul luogo dell’incendio anche la squadra di emergenza di Arpa Lombardia, mentre sono stati attivati i gruppi specialistici di contaminazione atmosferica e di rischio chimico. “Al momento non si conoscono ulteriori dettagli circa la dinamica dell’incidente e i relativi impatti ambientali“», si è limitata a scrivere in un comunicato l’Arpa. Ancora da stabilire invece le cause del rogo.

Secondo la polizia locale l’incendio è stato preceduto da una esplosione, per cause ancora da accertare, seguita da un vuoto d’aria e dalle fiamme che hanno poi sprigionato l’alta colonna di fumo.


Il funzionario dei vigili del fuoco Carlo Cardinali ha spiegato al Corriere che la situazione “è abbastanza complessa e articolata. L’incendio è ancora in atto, e sta interessando, in particolare, una ditta dove ci sono decine di migliaia di litri di solventi. La nube potrebbe contenere sostanze tossiche e non sono esclusi i rischi per la salute. Arpa e i nostri tecnici stanno facendo le valutazioni sui i rischi per la salute”.

Redazione