Intesa Sanpaolo torna alla carica e lancia l’offerta per acquisire Ubi Banca. La prima banca italiana punta ad inglobare la quarta banca per “consolidare ulteriormente, attraverso l’apporto della clientela e della rete dell’emittente, la propria leadership nel settore bancario italiano”.

“Grazie a questa operazione, la banca che nascerà dall’integrazione tra Intesa Sanpaolo e Ubi Banca potrà essere uno dei leader del sistema bancario europeo. L’ammontare degli impieghi sarà di circa 460 miliardi di euro; il risparmio che gli italiani affidano alla nuova banca supererà il valore di 1,1 trilioni, i ricavi saranno pari a 21 miliardi: queste cifre esprimono tutta la forza dell’economia italiana, le capacità del nostro sistema imprenditoriale e la solidità del patrimonio delle nostre famiglie”, commenta l’ad di Intesa Sanpaolo Carlo Messina. “Il nostro settore, a livello europeo, è entrato in una nuova fase che richiede maggiori dimensioni, una più ampia capacità di investire e l’adozione di un nuovo modello di finanza sostenibile”.

Con la fusione tra Intesa e Ubi nascerebbe il settimo gruppo bancario europeo per reddito. La proposta di Intesa prevederebbe il coinvolgimento di Mediobanca, Banca Popolare dell’Emilia Romagna e Unipol Sai, che acquisirebbero parti di queste attività. In particolare Intesa ha già stipulato accordi con Bper che prevede l’acquisto di un ramo d’azienda composto da circa 1,2 milioni di clienti distribuiti su 400/500 filiali bancarie, ubicate in prevalenza nel nord del Paese. Un escamotage per evitare appunto possibili problemi con l’Antitrust.

La notizia arriva a poche ore dall’annuncio di Ubi della riduzione di personale per circa 2.030 dipendenti. Quella di Intesa è una mossa inaspettata che ha spiazzato i mercati. Intesa offrirà 17 azioni proprie ogni 10 azioni di Ubi, per un corrispettivo che – ai prezzi di chiusura delle azioni Intesa di venerdì 14 febbraio – corrisponde a una valorizzazione di 4,25 euro contro i 3,33 della chiusura di Ubi, con un premio del 27,6% sul valore di Borsa di quel giorno. L’offerta non è stata concordata, ma dai vertici di Intesa precisano che non si tratta di un’Opa ostile perché “la banca oggetto dell’operazione viene considerata ben gestita”. Al momento Ubi Banca non ha commentato l’offerta lanciata da Intesa Sanpaolo, che ha colto di sorpresa la banca guidata da Victor Massiah.

Il piano, secondo quanto si legge nel comunicato, prevede l’assunzione di 2.500 giovani per “supportare la crescita del Gruppo promuovendo il ricambio generazionale e sostenendo l’occupazione, con un rapporto di un’assunzione ogni due uscite volontarie; accresciuta attrattività per nuovi talenti e maggiori opportunità di crescita professionale e di carriera”.