L’ultimo arrivato a novembre 2019 è stato il Sustainability Bond da 750 milioni di euro, che si è concluso con successo, ma a fronte di una domanda pari ad oltre 3,5 miliardi di euro, destinato a sostenere i finanziamenti concessi dalla Banca nell’ambito del plafond da 5 miliardi di euro dedicato alla circular economy. Nel giugno 2017 Intesa Sanpaolo era stata la prima banca italiana a emettere un Green Bond per un importo complessivo di 500 milioni di euro per il finanziamento di progetti dedicati in particolare alle energie rinnovabili e all’efficienza energetica.

I proventi del Green Bond hanno finanziato 75 progetti con un risparmio annuale di più di 353 mila tonnellate di emissioni di CO2 (pari alle emissioni annuali di circa 66.000 abitanti). È stato stanziato un plafond fino a 5 miliardi di euro per il periodo 2018-2021, in stretta partnership con la Fondazione Ellen MacArthur, con l’impegno di sostenere progetti innovativi e trasformativi per le Pmi e le grandi aziende ispirati ai principi dell’economia circolare. In due anni sono stati finanziati 63 progetti a valere sul plafond, per un controvalore pari a circa 760 milioni di euro. Nel 2018 era stato inaugurato il “Laboratorio per la Circular Economy”, in partnership con Fondazione Cariplo, con l’obiettivo di creare valore per le aziende clienti del Gruppo sviluppando percorsi di ricerca e innovazione circolare.

Sempre nel 2018 il lancio del fondo Eurizon Fund Absolute Green Bonds, il primo strumento istituito da un asset manager di matrice italiana specializzato sui mercati obbligazionari internazionali che permette di finanziare progetti legati all’ambiente. L’impegno verso la sostenibilità ambientale ha portato a dare continuità alle azioni di contenimento delle proprie emissioni di CO2 grazie a un piano pluriennale di azione e all’offerta di prodotti e servizi finanziari green, con finanziamenti pari a oltre 1,9 miliardi di euro erogati nel 2018.