"Il popolo da anni paga il prezzo più alto per la libertà"
Iran, la regista Haghnegahdar: “Regime indebolito ma sempre al potere. Dubbi su reale autorità di Mojtaba Khamenei
«L’indebolimento dell’attuale regime non implica necessariamente la fine del conflitto». La regista e montatrice iraniana Somayeh Haghnegahdar – membro attivo dell’Iranian Independent Filmmakers Association (IIFMA) e collaboratrice di film premiati in festival internazionali come Sundance, IDFA e Clermont-Ferrand – incardina le proprie riflessioni sui possibili esiti della guerra in Iran.
Haghnegahdar, ritiene che, in seguito alla morte dell’ex Guida Suprema Ali Khamenei e di Ali Larijani, la caduta del regime e la fine della guerra siano più vicine?
«Le morti di Ali Khamenei e di Ali Larijani hanno indebolito senza dubbio il regime islamico e reso più visibile il logoramento interno di questa struttura, ma ciò non significa automaticamente la fine della guerra. Il sistema, seppure più fragile, detiene ancora il potere in Iran e continua a perpetrare i suoi crimini contro il popolo iraniano e contro il Paese. Il blackout di Internet, l’assenza di rifugi, la mancata informazione alla popolazione, la mancata organizzazione di vie sicure e l’uso dei civili come scudi umani mostrano che lo Stato non agisce per proteggere i cittadini, ma per conservare il potere».
La nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, non ha ancora concesso apparizioni pubbliche. Ritiene che si tratti di una strategia mirata o che sia legata alle sue condizioni di salute?
«Mojtaba Khamenei è stato per anni una figura rimasta dietro le quinte. A più di un mese dalla morte di suo padre, non esiste ancora alcuna apparizione pubblica verificabile. Questa assenza, qualunque ne sia la causa, è già un fatto politico rilevante. Sono circolate notizie su un suo possibile grave ferimento, ma finché non verranno mostrati un video in diretta e una sua presenza pubblica sul campo, resteranno dubbi non solo sul suo stato fisico, ma anche sul grado reale della sua autorità. Questa leadership nell’ombra può forse favorire la sua sicurezza nel breve periodo, ma nel lungo periodo rischia di compromettere la sua legittimità, il suo controllo e la sua capacità di consolidare il potere all’interno del sistema».
Gli Stati Uniti e Israele confidano in un’ampia sollevazione popolare: crede che si verificherà?
«Bisogna distinguere con chiarezza tra gli obiettivi degli Stati Uniti e di Israele e la volontà di autodeterminazione del popolo iraniano. Per gli iraniani, la questione centrale è liberarsi da un regime che da quasi cinquant’anni governa il Paese sulla base dell’ideologia, della repressione, della guerra e della distruzione progressiva della società. Il popolo iraniano ha sperimentato ogni forma possibile di lotta civile, e la risposta dello Stato è sempre stata la stessa: carcere, proiettili ed esecuzioni. Esiste dunque una base sociale reale per un cambiamento di regime, ma una simile sollevazione non può essere considerata un progetto degli Stati Uniti e di Israele, né qualcosa che nasca automaticamente sotto i bombardamenti. Nasce invece dalla volontà di un popolo consapevole, autodeterminato e combattivo, che da anni paga il prezzo più alto per la libertà».
Crede che si riuscirà a costruire un’alternativa credibile all’attuale regime?
«Negli ultimi giorni sono nati nuovi gruppi, ma finora non hanno presentato un programma chiaro e definito per la fase di transizione. Tra le opzioni oggi esistenti, il principe Reza Pahlavi appare la figura più operativa e più preparata per questa fase. Ma l’alternativa di transizione non sostituisce la volontà popolare: la decisione finale sul futuro dell’Iran spetta soltanto al popolo iraniano. Oggi la priorità è che l’Iran si liberi dal regime islamico. Dopo, non mancheranno persone di pensiero libero e capaci per costruire un futuro diverso: sia tra coloro che, all’interno del Paese, sono stati esclusi dai ruoli decisionali a causa della corruzione strutturale, sia tra gli iraniani altamente qualificati che da anni vivono all’estero».
© Riproduzione riservata







