Il primo ministro iracheno Mustafa al-Kadhimi è sopravvissuto a un tentativo di omicidio con un drone armato, uscendone miracolosamente illeso. Lo stesso governo di Baghdad ha riferito in una dichiarazione che un drone carico di esplosivo ha cercato di colpire la casa di al-Kadhimi nella zona verde fortificata della capitale. 

I residenti di Baghdad hanno sentito il rumore di un’esplosione seguita da spari dalla direzione della Zona Verde, che ospita ambasciate straniere e uffici governativi. 

Nell’attacco col drone sette guardie della sicurezza personale del primo ministro al-Kadhimi sono rimaste ferite.

Un attacco, quello contro il primo ministro, che segna una forte escalation tra le tensioni innescate dal rifiuto delle milizie sostenute dall’Iran di accettare i risultati delle elezioni parlamentari del mese scorso.

L’attacco è avvenuto mentre centinaia di manifestanti filo-iraniani stavano protestando con un sit-in all’ingresso della Green zone contro il risultato delle elezioni parlamentari del 10 ottobre.

Al-Kadhimi poco dopo l’attacco ha commentato su Twitter quando accaduto: “Sto bene e tra la mia gente. Grazie a Dio”. Primo ministro che ha invitato la popolazione alla calma e alla moderazione “per il bene dell’Iraq”.In seguito è apparso alla televisione irachena, seduto dietro una scrivania con indosso una camicia bianca, con un aspetto calmo e composto. “Gli attacchi codardi di razzi e droni non costruiscono patrie e non costruiscono un futuro”, ha detto.

La dichiarazione rilasciata dai media statali afferma che le forze di sicurezza stanno “prendendo le misure necessarie in relazione a questo tentativo fallito”.

SCONTRO TRA USA E IRAN – Il tentativo di uccidere al-Kadhimi con un attacco via drone che ha riacceso lo scontro politico tra Iran e Stati Uniti. 

Ali Shamkhani, segretario del Consiglio di sicurezza nazionale iraniano, ha detto indirettamente in un tweet domenica che gli Stati Uniti erano dietro l’attacco. L’assalto ad al-Kadhimi “è una nuova sedizione che deve essere fatta risalire ai think tank stranieri, che non hanno portato altro che insicurezza, discordia e instabilità al popolo iracheno oppresso attraverso la creazione e il sostegno di gruppi terroristici e l’occupazione di questo paese per anni”, ha detto.

Stat Unti che dall’alta parte hanno denunciato con forza l’attacco al primo ministro iracheno. “Questo apparente atto di terrorismo, che condanniamo fermamente, è stato diretto al cuore dello stato iracheno”, ha affermato il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price. “Siamo in stretto contatto con le forze di sicurezza irachene incaricate di difendere la sovranità e l’indipendenza dell’Iraq e abbiamo offerto la nostra assistenza mentre indagano su questo attacco”, ha aggiunto.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia