Ambiente
Italia ed Eolico offshore: grande potenziale, sviluppo ancora bloccato
Al Ministro dell’ambiente
e della sicurezza energetica
l’Unione Europea sta promuovendo l’eolico offshore per raggiungere la neutralità climatica e la sicurezza energetica, con l’obiettivo di passare dagli attuali 38 GW a circa 360 GW di capacità entro il 2050. Questo piano prevede un aumento esponenziale degli impianti, anche sfruttando le tecnologie galleggianti per acque più profonde, e punta a rafforzare l’indipendenza energetica dai paesi fornitori esterni; l’eolico offshore in Italia ha un grande potenziale, ma è ancora in una fase iniziale; nonostante il potenziale e i numerosi progetti presentati, lo sviluppo è rallentato dalla burocrazia. Il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) prevede 2,1 GW entro il 2030, mirando a sfruttare questa risorsa per la transizione energetica; anche lo scenario Terna/SNAM prevede 15GW installati ad operativi al 2040.
il 13 agosto 2024 è entrato in vigore il Decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, del 19 giugno 2024 recante “Incentivazione degli impianti a fonte rinnovabile innovativi o con costi di generazione elevati che presentino caratteristiche di innovazione e ridotto impatto sull’ambiente e sul territorio” detto anche “FER2”;
Il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ha pubblicato il decreto direttoriale 20 aprile 2026 n. 44, con cui sono stati definiti contingenti e tempistiche relativi alle procedure competitive per l’anno 2026 del decreto ministeriale cd. “Fer2” del 19 giugno 2024. Il decreto direttoriale indica l’8 giugno quale data per le prossime aste e i dettagli del contingente complessivamente messo a disposizione, che ammonta a 65 MW, così suddivisi: 5 MW per biomasse e biogas, 30 MW per il geotermico a emissioni nulle e 30 MW per il fotovoltaico galleggiante, ma nessun potenziale per l’eolico offshore nonostante i 3800 MW previsti dal decreto; sono già stati approvati progetti in V.I.A. dal Mase per 2.300 MW ed è in corso una fase di confronto con le Associazioni di categoria per differenziare le tecnologie; Quale sia l’impegno del Governo per lo sviluppo dell’eolico off-shore, anche alla luce dell’assenza dalle aste previste per il prossimo 8 giugno e se può garantire che la fase di revisione del Fer2 per l’eolico offshore possa chiudersi in poche settimane al fine di promuovere nel più breve tempo possibile le aste per l’eolico offshore sia fisso che galleggiante.
Firmatari: (On. Maurizio Lupi, On. Alessandro Colucci, On. Michela Vittoria Brambilla, On. Mara Carfagna, On. Ilaria Cavo, On. Francesco Saverio Romano, On. Martina Semenzato, On. Franco Tirelli)
Pichetto Fratin ha detto che il Governo sta procedendo ad una rivisitazione del Fer2 che sia in grado di coniugare le esigenze degli operatori con il perseguimento degli obiettivi climatici garantendo al contempo una razionale programmazione degli interventi e della spesa per la collettività; a tal fine sono stati raccolti i contributi delle principali associazione di categoria utili a predisporre una bozza di rivisitazione del decreto, specifica per l’eolico offshore, che verrà sottoposta alla valutazione di un tavolo di settore di prossima convocazione. Una volta ridefinito il quadro regolatorio, le tempistiche delle aste saranno coerenti con l’approvazione in sede comunitaria del decreto revisionato; sta lavorando ad un approfondimento volto a distinguere, pur nell’ambito di un quadro unitario, tra le diverse caratteristiche dell’eolico offshore palificato e floating, con l’obiettivo di definire strumenti e meccanismi più adeguati per ciascuna tipologia.
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