La società inglese McLaren ha reso noto di aver venduto la sua sede centrale a Woking, in Inghilterra, alla società di investimenti americana Global Net Lease (GNL) quotata anche alla borsa di New York. La vendita si è conclusa per 170milioni di sterline (circa 200 milioni di euro), prezzo sensibilmente più basso rispetto alla richiesta iniziale di 200 milioni di sterline. E’ previsto come parte dell’accordo di vendita che la McLaren rimarrà come inquilino della GNL per i prossimi 20 anni.

Siamo entusiasti di annunciare che questa struttura di livello mondiale entrerà a far parte del portafoglio GNL – ha affermato il CEO James Nelson Gli edifici all’avanguardia del quartier generale del gruppo McLaren hanno vinto numerosi premi, sono stati progettati dal famoso architetto Norman Foster e sono il tipo di proprietà mission-critical che compongono il portafoglio GNL. Siamo molto lieti di aver potuto collaborare e lavorare con il team di gestione del Gruppo McLaren per effettuare questa transazione. Attendiamo con impazienza la partnership a lungo termine con la McLaren e i vantaggi che questa transazione avrà per GNL“.

La sede di Woking è stata costruita nel 2004, e ha ottenuto la certificazione Carbon Trust Standard nel 2010. È ampiamente considerata come una struttura all’avanguardia, con tetti autopulenti e laghi circostanti utilizzati per il raffreddamento in loco che raccolgono e riutilizzano l’acqua piovana. All’interno dell’area è stata costruita anche un’oasi naturale nella quale l’azienda McLaren ha piantato oltre 100 mila alberi. E’ considerata una struttura ultramoderna soprattutto per il basso impatto ambientale. La costruzione della mega struttura di 78 mila metri quadrati è iniziata nel 1998, è stata inaugurata nel 2004 e ampliata nel 2011 con la realizzazione della fabbrica per la produzione di vetture stradali. La sede è stata progettata da Norman Foster, una delle figure più autorevoli nell’architettura internazionale.

L’azienda ha dovuto vendere la propria struttura a causa del Covid-19. La pandemia infatti ha particolarmente colpito la società e diversi rallentamenti hanno provocato un ribasso delle vendite di auto a livello globale, allo stop della produzione di macchine e al ritardo dell’inizio della stagione della Formula 1. Lo scorso maggio, ha dovuto licenziare 800 dipendenti dalle sue divisioni: Applied, Automotive e Racing.

Laureata in relazioni internazionali e politica globale al The American University of Rome nel 2018 con un master in Sistemi e tecnologie Elettroniche per la sicurezza la difesa e l'intelligence all'Università degli studi di roma "Tor Vergata". Appassionata di politica internazionale e tecnologia