Buon lavoro e congratulazioni. Con un tweet Virginia Raggi, sindaco di Roma pentastellato e a caccia della riconferma nella Capitale alle prossime amministrative in autunno, quando dovrà vedersela con Roberto Gualtieri, Carlo Calenda e il candidato ancora ‘anonimo’ del centrodestra, saluta la rielezione a presidente del Coni di Giovanni Malagò.

“Congratulazioni a Giovanni Malagò, confermato presidente del Coni. Lo sport deve ripartire e Roma farà la sua parte con i tanti eventi internazionali dei prossimi mesi. Buon lavoro”, scrive la Raggi sui social, tentando di nascondere i vecchi attriti tra la numero uno della Capitale e quello del Comitato olimpico nazionale italiano.

Ma dietro gli auguri e i complimenti di facciata c’è un rapporto che definire “ai minimi termini” è forse riduttivo. Oggetto dell’ormai storico scontro tra i due sono le Olimpiadi del 2024 a Roma, che come noto non si terranno nella Capitale ma a Parigi.

Giochi olimpici saltati per la decisione del Movimento 5 Stelle di boicottare il progetto portato avanti proprio dal Coni di Malagò: grillini schierati contro sia a livello nazionale che locale, con la Raggi in primissima linea nel contestare l’idea delle Olimpiadi nella Capitale “perché Roma non se lo può permettere”.

A fare ulteriore scalpore la “buca” che diede la stessa Raggi al numero uno del Coni nella riunione che Malagò organizzò per parlare della candidatura di Roma alle Olimpiadi. Un incontro saltato perché il Coni si era lamentato di aver aspettato per oltre 30 minuti che la sindaca arrivasse: versione smentita dalla Raggi che spiegò di essere stata occupata per “un impegno istituzionale” e che comunque l’attesa non fu così lunga. Tesi del primo cittadino ‘cassata’ dalle foto pubblicate dal Corriere dello Sport che riprendeva Raggi con due persone, tra cui l’assessore ai Trasporti di Roma Lindea Meleo, in un ristorante di via dei Mille nella Capitale alle 14:15, pochi minuti prima dell’incontro programma alle 14:30.

Un rapporto teso su cui Malagò è più volte tornato dopo che la candidatura era definitivamente saltata. Il rieletto presidente del Coni nel maggio scorso ribadì che la sindaca “fece un disastro incredibile. Avevo fatto tutto e preparato tutto, ero lanciatissimo anche contro due mostri come Parigi e Los Angeles, ma la sindaca Raggi impedì di andare avanti e mi fermò. Io per un anno sono stato lì a leccarmi le ferite, poi dopo un anno mi si accese la lampadina e siamo partiti con Milano-Cortina (Olimpiadi invernali previste nel 2026, ndr), ricevendo ampio consenso dal CIO. E’ stato un danno fatto allo sport italiano incalcolabile”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia