Un Consiglio dei ministri iniziato, poi sospeso, poi ripreso e quindi sospeso per la seconda volta. Dopo i problemi politici sul Recovery Plan a determinare la seconda interruzione del vertice di governo è stata la positività al Coronavirus della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, presente alla riunione con gli altri ministri.

La titolare del Viminale ha dovuto ovviamente lasciare il vertice di governo: Lamorgese si era sottoposta a tampone questa mattina presso gli uffici del ministero dell’Interno. Secondo un retroscena di AdnKronos, che cita fondi di governo presenti al Cdm, la responsabile del Viminale avrebbe appreso di essere positiva da un pezzo online di un giornale. Di fatto la fuga di notizie ha anticipato gli stessi funzionari di Viminale e Palazzo Chigi.

Come misura precauzionale i ministri degli Esteri Luigi Di Maio e della Giustizia Alfonso Bonafede, vicini di posto di Lamorgese, hanno anche loro abbandonato Palazzo Chigi per porsi in isolamento fiduciario. Tutti gli altri ministri presenti, nonché il premier Giuseppe Conte, verranno sottoposti a tampone nelle prossime ore.

La nuova riunione del Cdm dovrebbe tenersi nel pomeriggio di domani. Questa sera invece dovrebbe svolgersi una nuova riunione del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione della maggioranza e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro sul Recovery Plan. Una riunione che ovviamente dovrà fare i conti con la positività al Coronavirus del ministro Lamorgese, con un formato che non potrà prevedere la presenza ‘fisica’.

Si tratta del secondo ministro del governo Conte risultato positivo al Coronavirus: lo scorso 23 ottobre il ministro per gli Affari Regionali, il Dem Francesco Boccia, era risultato positivo ma fortunatamente senza sintomi. Anche la moglie Nunzia De Girolamo era risultata positiva.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.