Online il modello di autodichiarazione per spostarsi da domani, lunedì 4 maggio, che in realtà non mostra grandi differenze rispetto a quelli precedenti (ancora utilizzabili, barrando le parti non più rilevanti). Con il documento, pubblicato sul sito del Viminale, si dichiara di essere a conoscenza delle normative vigenti e si sceglie una delle opzioni per l’uscita: lavoro, assoluta urgenza, situazione di necessità, motivi di salute.

Formalmente è richiesta, in realtà esce di scena. Per fare sport o andare a fare la spesa non è più necessario, per andare al lavoro basta la dichiarazione dell’azienda o l’esibizione di un tesserino. Il Viminale ne avrebbe voluto subito l’abolizione: difficilmente ci saranno controlli sugli spostamenti, in realtà l’attenzione sarà concentrata sugli assembramenti, da evitare in modo rigoroso.

“È disponibile il modello di autodichiarazione per gli spostamenti dal 4 maggio 2020. Può essere ancora utilizzato il precedente modello barrando le voci non più attuali. L’autodichiarazione è in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo” precisa il Viminale.

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