La nuova variante del coronavirus scoperta nel Regno Unito non è fuori controllo. Lo ha detto il responsabile dell’emergenza sanitaria dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) Michael Ryan, chiedendo l’applicazione di misure sanitarie comprovate. “Abbiamo avuto un R0 (tasso di riproduzione del virus) molto superiore a 1,5 in momenti diversi durante questa pandemia e l’abbiamo controllato. Questa situazione non è quindi, in questo senso, fuori controllo “, ha detto Ryan. L’Uk, dopo le misure adottate tra ieri e oggi, si può dire isolata in Europa: la maggior parte degli Stati hanno chiuso agli arrivi dai Paesi – l’Italia ha chiuso ieri. La diffusione del nuovo ceppo è stata infatti la notizia del giorno in tutto il Continente. Al momento non esistono evidenze su una maggiore letalità della variante: sembra invece che la stessa sia più aggressiva, più alta probabilmente fino al 70% la sua contagiosità.

“Allarmismo mediatico e politico sproporzionato rispetto alle evidenze scientifiche”, ha lamentato il Presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta. “La variante di Sars-CoV2 che sta circolando in questo momento a Londra e nel sud est dell’Inghilterra – ha commentato il Direttore Generare della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza – presenta delle mutazioni sulla proteina di superficie del virus, la cosiddetta Spike. Nonostante si ipotizzi che queste mutazioni possano aumentare la è trasmissibilità del virus, non sembrano alterare né l’aggressività clinica né la risposta ai vaccini”.

E dello stesso avviso sono altri esperti come il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli e il virologo dell’Università Statale di Milano Fabrizio Pregliasco: improbabile che il nuovo ceppo possa resistere al vaccino. Proprio oggi è arrivato il via libera al vaccino Pfizer-BioNTech in Europa da parte dell’Agenzia Europea del Farmaco (Ema), come previsto. Il 27 dicembre sarà il V-Day, il vaccine day. Il farmaco Pfizer garantisce dopo la seconda inoculazione una protezione del 95%. Il Regno Unito è stato il primo Paese ad avviare le vaccinazioni lo scorso 8 dicembre, seguito da Stati Uniti, Canada, Bahrein e Messico. Al momento in Italia è stato tracciato un contagiato al nuovo ceppo, asintomatico.

LA VARIANTE – Il 14 dicembre il ministro della Sanità britannico Matt Hancock comunicava ufficialmente l’evidenza del nuovo ceppo del coronavirus. Il 9 dicembre la variante risultava presente nel 62% dei casi a Londra, 59% nell’Inghilterra orientale e 43% nel Sud-Est. Non si conosce ancora a fondo la variante: si ipotizza una maggiore trasmissibilità. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha fatto sapere che la variante è già in circolo da novembre e che non c’è al momento alcuna indicazione sul fatto che le infezioni possano essere più gravi. Necessari “sforzi tempestivi”, secondo l’agenzia con sede a Stoccolma, per prevenire e controllare il nuovo ceppo.

Redazione