Un grande predatore, o il suo spettro, si aggira per la Puglia, soprattutto nella provincia di Bari, a quanto pare. E tutte le forze della Regione si sono coalizzate in una sacra caccia contro la pantera nera, o la sua visione, che da un anno e passa terrorizza i pugliesi. E tra fake news, avvistamenti, video più o meno sfuocati e quasi mai chiari, il caso sembra quasi da romanzo, un mistero a tratti. All’alba di oggi, con il favore della luce del sole, sono ripartite le ricerche, come anticipato dal comandante dei Vigili Michele Palumbo, anche con i droni.

L’ultimo allarme ieri alle 18:00, quando si diffonde la voce che l’animale sia nei pressi dell’ospedale Di Venere, Carbonara di Bari. Scattate subito le ricerche nelle zone interessate e limitrofe con i carabinieri forestali, gli agenti della polizia locali, i veterinari dell’Asl. Una scena che si ripete da un annetto. Il direttore Sanitario dell’ospedale, Alessandro Sansonetti, ha ordinato a tutti i primari di chiudere le porte dei reparti. Una falsa segnalazione, come scrive La Gazzetta del Mezzogiorno.

Nonostante la fake news quello della pantera è un pericolo, una paura, una presenza costanze nelle cronache pugliesi dall’inizio del 2020. Ieri pomeriggio si è riunito il tavolo tecnico della prefettura che ha adottato un decalogo di comportamenti (in fondo all’articolo) e coordinato le azioni del territorio. La Puglia convive con la pantera errante, e con la paura del grande predatore da un anno e passa ormai.

Primo avvistamento: metà gennaio 2020. Un operaio che sta andando al lavoro, a una fabbrica di fuochi d’artificio a San Severo, provincia di Foggia, chiama la polizia. Sulle prime ha pensato di aver visto un cane. “Poi l’animale si è girato verso di me e mi sono accorto che non si trattava di un cane: aveva due denti molti affilati. Improvvisamente è saltato sul cofano della mia auto ed è fuggito nelle campagne”. Quando arriva la pattuglia l’animale, racconta l’operaio, si è dileguato. Scattano l’allarme e gli appelli alla prudenza delle autorità.

“Correte!”, altra segnalazione, a inizio febbraio, alla periferia di Foggia. Si moltiplicano gli avvistamenti. Qualche tempo dopo anche a Limosano, provincia di Campobasso. Si pensa che il grande felino abbia attraversato le aree interne. La sindaca Angela Amoroso conferma: tre le segnalazioni, ritenute attendibili. Si setacciano le zone anche in Molise. Resta comunque la Puglia la protagonista di questa caccia. Gli avvistamenti da nord a sud della Regione.

 

A novembre, dopo l’allarme a Ostuni, il sindaco Guglielmo Cavallo invita i cittadini a non fare jogging. Le tracce, sulla strada dei colli, delle impronte sono compatibili con il grande felino. Vengono ritrovate anche carcasse di cani randagi, forse sbranati. L’uso dell’elicottero non porta ad alcun risultato. A inizio febbraio 2021 riprendono gli avvistamenti: nelle campagne di Castellana Grotte. Intervengono anche i veterinari dello Zoo Safari di Fasano. “Niente panico, ma prudenza”, dice il sindaco Francesco De Ruvo.

E quindi Casamassima, Acquaviva delle Fonti, Castellana Grotte. Le ricerche si concentrano tra Adelfia e Cassano delle Murge. I sindaci di Adelfia, Acquaviva, Castellana e Cassano nei giorni scorsi firmano ordinanze che vietano qualsiasi attività ciclo pedonale e sportiva all’aperto in tutto il territorio e attività agricole. Raccomandano inoltre di tenere animali domestici all’interno di recinti custoditi.

Gira un video, nei giorni scorsi, che ritrae il predatore a Casamassima. Fake news: è un gatto europeo. Sembra effettivamente piuttosto piccolo per essere il grande felino. Le immagini che circolano in quest’anno di panico e avvistamenti sotto tutte poco chiare e riprese comprensibilmente da lontano. Restano i dubbi, come scrivono i giornali locali.

 

La caccia e la paura arrivano anche al capoluogo, storia di questi giorni, nelle campagne di Loseto. Il quarto municipio annuncia le ispezioni. Due segnalazioni, nessuna foto. “Al momento dunque non ci sono certezze. Le forze dell’ordine stanno facendo il loro lavoro, e quando avremo un riscontro ne darò comunicazione alla cittadinanza”, dice la presidente Grazia Albergo. Non manca la catena sui social con fake news: Fiorenza Pascanio, primo cittadino di Bitetto, è costretta a smentire la cattura del grande felino. “Sta girando sui gruppi Whatsapp un falso messaggio attribuito a me, come sindaco di Bitetto, relativo alla presunta cattura della pantera: smentisco assolutamente sia la notizia che il messaggio stesso. “Il messaggio è stato scritto da chi non sa nemmeno che il corpo forestale non esiste più. E peraltro pare che il felino sia stato avvistato nelle ultime ore nelle campagne di un altro comune. Invito, pertanto, a non inoltrare il messaggio in questione”.

Resta aperta la caccia, insomma. Resta aperto anche il mistero. Un caso lungo ormai più di un anno. Impossibile stabilire se gli avvistamenti abbiano riguardato tutti lo stesso animale. Una delle ipotesi è che sia sfuggita dal giardino di un boss, un vecchio classico. Le domande comunque sorgono spontanee: da dove viene? Come sopravvive? Come fa a sfuggire anche alle ricerche di elicotteri e droni? E se la paura della pantera fosse essa stessa la pantera?

Scherzi a parte: non sono illusioni le misure prese dalle autorità in quest’anno di avvistamenti e visioni. Ieri la riunione del tavolo tecnico della Prefettura, dopo le segnalazioni nell’area metropolitana di Bari, con rappresentanti di Comune di Bari, Polizia Locale, dipartimento di prevenzione della ASL Ba, servizio veterinario regionale, Protezione civile regionale, Carabinieri forestali, Questura e Università degli studi di Bari. Dalla video conferenza è nato una sorta di decalogo, con i comportamenti da adottare, ed è stata stigmatizzata l’abbondante circolazione di fake news sugli avvistamenti dell’animale, di intralcio alla ricerca e alla localizzazione del felino. Il documento:

La cittadinanza è invitata a:

  • prestare la massima attenzione agli spostamenti in aree periferiche, poco frequentate e scarsamente illuminate, soprattutto nelle ore crepuscolari, notturne e nelle prime ore del mattino, evitando in particolare attività quali passeggiate e sport all’aperto, conferimento di rifiuti, conduzione di animali da compagnia;
  • prestare attenzione all’utilizzo di seconde case poco frequentate, in particolare case di campagna isolate;
  • mantenersi a distanza da case abbandonate e ruderi, cataste in legno, materiali edili abbandonati;
  • avvicinarsi con grande cautela e attenzione ad alberi di grandi dimensioni, tra i cui rami può nascondersi il felino;
  • tenere sotto controllo gli animali domestici e da compagnia, in particolare cani di tutte le taglie, in contesti rurali ed extraurbani.
  • prestare attenzione in caso d’investimento di grandi animali. In particolare, occorre assolutamente evitare di scendere dal veicolo se non si è assolutamente certi dell’identità dell’animale investito.

AGGIORNAMENTO – “‘C’era ancora chi sperava nella bufala. Poi gli ho fatto vedere come la pantera aveva ridotto il pollo che gli avevamo messo come esca’. Pausa. ‘Ha cambiato idea”. Queste le parole del veterinario Daniele Laguardia, tra i principali esperti di grandi felini, raccontando la riunione in Prefettura, a La Repubblica. Il quotidiano ha pubblicato un lungo articolo a firma Giuliano Foschini sul caso. L’animale sarebbe antropizzato, “l’avrà portato qui qualche deficiente che si voleva divertire”, ha aggiunto Laguardia, forse un pregiudicato di San Vito dei Normanni, nel brindisino. Il pezzo comunque non fa riferimento agli avvistamenti di inizio 2020. Parte da San Vito, 30 novembre, fino a Bari, 18 febbraio, e all’ultima foto delle fototrappole accanto a un condominio di Valenzano. L’animale avrebbe 10 anni, tra i 55 e i 60 chili, senza unghie, percorre 5 o 6 chilometri al giorno, mangia uccelli ed esche, risale la Puglia alla ricerca di pendii e di casolari umidi.

AGGIORNAMENTO – Un uomo che stava raccogliendo gli asparagi in campagna, a Palese, provincia di Bari, ha segnalato di aver visto il grande felino su un trullo. Questo agli inizi di marzo. Segnalazione dettagliata e verosimile quella arrivata da Lequile, in provincia di Lecce, e comunicata il 13 aprile. Un uomo ha raccontato alla polizia di aver visto la pantera attraversare la strada e addentrarsi nella campagna. Non è escluso ma è inverosimile possano esserci due pantere in circolazione, riportano le guardie zoofile. “Non chiamiamola caccia – dicono – perché la ricerca della pantera è innanzitutto per la sua tutela. Dobbiamo arrivare prima che possa rintracciarla qualcuno con cattive intenzioni, ad esempio un bracconiere”. Un pericolo comunque per ciclisti, podisti e persone che si recano in campagna. Qualche giorno prima una nota ufficiale da parte del sindaco di Ostuni, Guglielmo Cavallo: “Il comando di polizia locale mi comunica che sono giunte altre due segnalazioni per la presenza di un animale di grosse dimensioni sulla nostra costa. Occorre prestare attenzione e segnalare qualsivoglia avvistamento”.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.