Chi dice che la Cina ha saputo contenere la pandemia da coronavirus, chi solleva immancabili tesi complottiste, chi avanza dubbi su dati e comunicazione del gigante asiatico. Se ne leggono di ogni in queste ore. Le immagini di Wuhan, della città epicentro della pandemia da coronavirus poi esplosa in tutto il mondo, che ha causato oltre un milione e 800mila morti, stanno facendo il giro del web. Una folla di migliaia di persone, per la maggior parte giovani, tutti dotati di mascherina, ha invaso le strade della città nella provincia dell’Hubei.

Una festa molto più normale rispetto a quella vissuta nel resto del mondo, praticamente chiuso in casa per via delle restrizioni adottate contro la diffusione e la trasmissione del covid-19. Countdown, luci, lanterne e palloncini. L’arrivo del nuovo anno è stato salutato sotto la Torre dell’Orologio, uno dei simboli di Wuhan. Un segno di forza da parte di Pechino.

“Compagni, amici, signore e signori, auguri a tutti dalla capitale Pechino! – ha detto sorridente il presidente Xi Jinping salutando il 2020 come “un anno straordinario” ed elogiando il Paese che ha scritto “un’epopea nella battaglia contro la pandemia”. Un discorso di vittoria anche se restano ancora troppi interrogativi sul virus emerso in Cina.

 

Proprio il primo gennaio 2021 il dottor Li Wenliang, medico ospedaliero, era stato convocato dalla polizia e ripreso per aver diffuso voci sul nuovo virus. Li Wenliang, che aveva ipotizzato un ritorno del coronavirus della Sars, venne poi contagiato e morì a causa del covid-19. Si scoprì poi che la causa della misteriosa polmonite era proprio un nuovo coronaviruss. Il 10 gennaio venne pubblicata la sequenza genetica, il 26 gennaio si scoprì essere simile per il 96,2% a un coronavirus dei pipistrelli. Venne così confermata la trasmissione del nuovo virus da uomo a uomo e il 23 gennaio a Wuhan scattò il lockdown. Il 30 gennaio l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato l’epidemia un’emergenza sanitaria internazionale.

L’ex avvocata, diventata giornalista, Zhang Zhan è stata condannata a 4 anni di carcere per aver raccontato in diretta da Wuhan la crisi del covid-19. La sentenza del tribunale di Shanghai è arrivata lo scorso 28 dicembre. Zhang Zhan ha 37 anni. Da febbraio aveva condiviso sui social i suoi resoconti. Da giugno ha cominciato uno sciopero della fame.

La condanna poco dopo l’arrivo in Cina del team internazionale di esperti mandato a indagare da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Wuhan ha chiuso la fase critica con 50mila casi accertati e 4mila morti. Solo lo 0,44% degli abitanti della metropoli da 11 milioni sarebbe stato contagiati. Una nuova ricerca ha tuttavia riscontrato anticorpi nel 4,4% della popolazione, dieci volte di più.

Antonio Lamorte