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La Stampa verso il cambio di rotta. Di Rosa nuovo direttore per la svolta liberale
Il quotidiano La Stampa rivedrà la sua linea editoriale? Di certo c’è la nomina del nuovo direttore Antonio Di Rosa. Giornalista dalle posizioni politiche moderate e con un trascorso nella direzione de Il Secolo XIX, de La Gazzetta dello Sport, de LaPresse e con una vicedirezione del Corriere della Sera, Di Rosa ha assunto l’incarico nel corso della prima assemblea ordinaria dei soci de La Stampa, in cui è stato nominato anche il nuovo Consiglio di amministrazione composto da undici membri con Paolo Ceretti come presidente e il Collegio sindacale di La Stampa SAE S.p.A.
«Sono certo che le nuove responsabilità sapranno tradursi in risultati importanti e in nuovi successi, grazie anche all’impegno straordinario delle persone che compongono La Stampa», ha commentato il Presidente e Amministratore del gruppo SAE Alberto Leonardis. Che, in un’intervista rilasciata nei giorni precedenti a Il Foglio, aveva fatto intendere che con la nuova direzione La Stampa si sarebbe avviata verso un cambio di rotta, con una svolta più liberale e un quotidiano «più equilibrato» e che sarebbe uscita fuori dalla storia degli ultimi due o tre anni del giornale, diventato una «mini-Repubblica».
Negli ultimi anni, infatti, controllato dal gruppo GEDI, il giornale ha imboccato una linea editoriale sensibilmente più a sinistra, che ha alimentato una forte narrativa antisraeliana, arrivando addirittura a boicottare l’intera economia israeliana e a invitare gli ebrei italiani — cittadini italiani e non israeliani — a ribellarsi a chi distruggerebbe Israele stesso e i palestinesi. L’incarico di Di Rosa decorrerà dunque dal 1° luglio 2026, data in cui il nuovo direttore indicherà Luciano Tancredi, attualmente direttore de La Nuova Sardegna, come vicedirettore vicario del giornale, e Alessandro De Angelis come vicedirettore, già firma politica ed editorialista de La Stampa.
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