È stato condannato all’ergastolo Igor il Russo, che russo non è, ma che è stato ritenuto responsabile di tre omicidi. Si chiama Norbert Feher, dalla Serbia, accusato di cinque omicidi tra Spagna e Italia. Gli omicidi in Spagna nel 2017. Per due dei tre omicidi è stato condannato a 25 anni di carcere, per il terzo all’ergastolo. La condanna, ha stabilito il giudice, non potrà essere sospesa prima che abbia scontato 30 anni di carcere. Feher era già stato condannato all’ergastolo in Italia dal tribunale di Bologna nel 2019 per gli omicidi di Davide Fabbri e Valerio Verri. I delitti nell’aprile 2017 tra Bologna e Ferrara. È stato arrestato nel 2017 dopo alcuni mesi da latitante. In Spagna era già stato condannato a 21 anni per il tentato omicidio di due persone.

Il caso di Feher tenne banco sui giornali italiani nell’aprile 2017. Il primo aprile veniva ucciso un tabaccaio di Budrio, provincia di Bologna. Ucciso con due colpi di pistola, una Smith & Wesson argentata, calibro 9, sottratta a una guardia giurata. Il tabaccaio si chiamava Davide Fabbri e aveva 52 anni. Una tentata rapina. Prima dell’omicidio una breve colluttazione con il killer che fuggendo aveva lasciato delle tracce di sangue. Qualche giorno dopo un altro uomo veniva ucciso in una zona disabitata in provincia di Ferrara, la guardia provinciale Valerio Verri.

L’attenzione sul personaggio divenne morbosa. L’uomo era scappato nelle campagne e si diffuse la voce fosse russo, Igor, addestrato forse dall’Armata Rossa dell’Unione Sovietica. Un ex soldato dunque abituato ad adattarsi a ogni condizione. Come, per esempio, rifugiarsi nei boschi. Igor Vaclavic, 41enne: questo doveva essere il suo nome. Veniva paragonato a Rambo. Si parlava di “un ninja” che si nutriva di piante e animali selvatici. Un racconto sempre più romanzato che cominciò a scricchiolare quando si scoprì Igor non era russo, ma serbo, e che non si chiama Igor.

La caccia all’uomo in Italia ha coinvolto circa ottocento uomini. Anche reparti speciali. Si moltiplicarono i racconti sul passato del misterioso criminale e le intervista a chi lo aveva conosciuto. Norbert Feher era indagato per violenza sessuale in Serbia. Aveva raccontato di aver prestato servizio nell’esercito russo, nella seconda guerra cecena, e che la figlia era stata uccisa per ritorsione; che aveva vissuto in Cina e imparato il cinese, che si era trasferito in Italia nel 2006. Elementi riportato soprattutto da compagni di cella.

Feher, 40 anni, era stato infatti arrestato per una serie di rapine tra Ferrara e Rovigo nel 2007. Per evitare l’estradizione si presentò al carcere di Rovigo con l’identità finta di Igor Vaclavic. Questo a quanto pare il motivo dell’inganno e del rebus sull’identità. Fu scarcerato nel 2010 e nuovamente arrestato, fu detenuto nel carcere dell’Arginone fino al 2015. Pare che in carcere guardasse i cartoni animati, si allenassi di continuò, facesse il chierichetto. Ma non si trovava. E l’attenzione sul personaggio intanto continuò a salire.

A quanto pare il 17 maggio arrivò una cartolina al comando centrale dei Carabinieri di Ferrara: Feher annunciava di essere arrivato in Spagna. Secondo le autorità spagnole avrebbe attraversato otto Paesi usando 18 diverse identità per fuggire. Assaltò una fattoria in Aragona e ferì due persone, uccise un pastore nei dintorni della città di Andorra, due agenti della Guardia Civil furono freddati quando intervennero. Igor fuggì ancora e venne arrestato soltanto il 15 dicembre, a Mirambel, intorno alle 2:50 dopo un incidente stradale durante la fuga, privo di sensi.

È stato condannato nel febbraio 2020 a Teruel a 21 anni per due omicidi e detenzione illecita di armi. In carcere si è reso protagonista di altre intemperanze: ha ferito delle Guardie con le schegge di ceramica ricavate dalle piastrelle del bagno del carcere di Duenas, a Nord di Valladolid, dov’è detenuto. Rifiutava il trasferimento nel carcere di Zuera.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.