Politica
La verità di Bannon: “Meloni si allontana dai MAGA? Ci saranno ineludibili conseguenze”
C’è un detto siciliano: “u pirocchiu avi a tusse”, “il pidocchio tossisce”. Riguarda coloro che pur essendo molto piccoli fanno la voce grossa e si fanno notare. Questo è quello che dice di noi italiani, Meloni o meno, Steve Bannon, un amico di Atreju, invitato come ideologo dei MAGA alle sedute formative e culturali della destra italiana. Lui dice testualmente due cose.
La prima non riguarda Meloni, ma l’Italia. Il nostro Paese, secondo Bannon, non ha le risorse economiche e militari per sostenere la sua posizione competitiva in un contesto globale, soprattutto oggi, in cui tra guerra in Ucraina e Medioriente i nodi gordiani vengono al pettine. Non consideriamo il pulpito, ovviamente orientato, di chi lo dice, ma la sua veridicità. E dobbiamo dire che se i parametri sono economici, pubblici e militari il nostro Paese non è da prendersi in considerazione per uno scenario di sostenibilità competitiva. Abbiamo una grande economia privata, seppur dispersiva, un ingente risparmio delle famiglie, ma i dati sul debito pubblico, la nostra capacità finanziaria pubblica, vedi le manovre finanziarie da quattro soldi, sono risibili. E seppur abbiamo oggi un esercito professionale, fatto da valenti uomini e donne di buon addestramento, non è dotato di una capacità d’arma e tecnologica per incidere sugli odierni conflitti. È più incisiva una moderna portaerei americana che tutto il nostro apparato militare. Per cui Bannon ha detto una verità. Amara se vogliamo, ma vera.
La seconda, molto più inquietante, riguarda invece la nostra Premier. Lui dice che il non allineamento della Meloni alla strategia MAGA, l’accusa di cerchiobottismo, avrà ineludibili conseguenze. È già successo con due campioni, molto più autorevoli, Craxi e Andreotti. Pagarono il non allineamento, furono asfaltati, tra il 1992 e l’anno seguente. Succederà come in Venezuela? Ovviamente no, siamo in Europa qui. Ma nella società della comunicazione in real time ci sono mezzi molto più subdoli per far fuori qualcuno mediaticamente, soprattutto in una società di spioni come l’Italia. Gli Usa hanno i mezzi, le informazioni, gli alleati giusti per un’operazione di dirty intelligence di questo tipo? Certamente. Hanno qualcuno abbastanza spregiudicato per spingere il bottone della shit-storm? Certamente. A tempo debito.
La considerazione corretta da fare è che, finita la guerra fredda, non è più il tempo del cerchiobottismo, meglio stare nel proprio spazio, difendendolo e scegliendo una parte integralmente. Europa o no, piuttosto che essere codini con ambizioni “pontistiche-atlantiche”. Lo ha potuto fare il Pakistan e non noi? Loro hanno l’atomica, non il lambrusco da vendere negli States. E questo è un problema italiano, non solo della Meloni.
© Riproduzione riservata




