E mentre il segretario di Stato Antony Blinken dice che “nessuno dovrà sorprendersi qualora la Russia dovesse provocare un incidente che poi userà per giustificare l’azione militare che ha pianificato” e mentre i Paesi occidentali svuotano mano mano le ambasciate e invitano i cittadini a lasciare l’Ucraina, e mentre si ragiona sugli spostamenti di truppe e la diplomazia in queste ore moltiplica gli sforzi, arriva anche l’appello di Papa Francesco sull’escalation delle tensioni degli ultimi giorni e delle ultime ore sulla crisi con la Russia.

“Sono preoccupanti le notizie che arrivano dall’Ucraina, affido all’intercessione della vergine Maria e alla coscienza dei responsabili politici affinché sia fatto ogni sforzo per la pace. Preghiamo in silenzio”, ha detto il Pontefice al termine dell’Angelus. Il Pontefice ne aveva parlato anche all’udienza generale di mercoledì scorso: “Continuiamo a supplicare il Dio della pace, perché le tensioni e le minacce di guerra siano superate attraverso un dialogo serio, e affinché a questo scopo possano contribuire anche i colloqui nel ‘Formato Normandia’ (Ucraina-Russia-Francia-Germania, ndr). Non dimentichiamo: la guerra è una pazzia!“.

Sempre il Santo Padre aveva lanciato appelli contro la guerra, come domenica scorsa, per esempio, nell’intervista a Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa. Papa Bergoglio ha definito in passato la guerra “una pazzia alla quale non ci possiamo rassegnare”. In occasione dell’anniversario dei 100 anni dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale al Sacrario militare di Redipuglia, nel 2014, aveva detto: “Mentre Dio porta avanti la sua creazione, e noi uomini siamo chiamati a collaborare alla sua opera, la guerra distrugge. Distrugge anche ciò che Dio ha creato di più bello: l’essere umano. La guerra stravolge tutto, anche il legame tra i fratelli. La guerra è folle, il suo piano di sviluppo è la distruzione”.

La possibilità concreta di una nuova Guerra Mondiale è stata evocata più volte nei giorni scorsi. Anche dal Presidente degli Stati Uniti Joe Biden che ieri ha avuto una telefonata – senza soluzione, evidentemente – di circa un’ora con il Presidente russo Vladimir Putin: “Se la Russia invade l’Ucraina la pagherà cara”. Pronto da settimane ormai un dossier di sanzioni per Mosca. Il fronte Occidentale non è detto che sarà compatto viste le relazioni economiche ed energetiche tra partner europei e Russia, soprattutto sul fronte energetico – vedi: gasdotto Nord Stream 2 verso la Germania. Alle radici della crisi l’allargamento della Nato e la presunta adesione di Kiev che porterebbe ai confini della Russia l’Alleanza.

“Il discepolo di Gesù non trova la sua gioia nel denaro, nel potere o in altri beni materiali, ma nei doni che riceve ogni giorno da Dio: la vita, il creato, i fratelli e le sorelle, e così via. Sono doni della vita. Anche i beni che possiede, è contento di condividerli, perché vive nella logica di Dio. E qual è la logica di Dio? La gratuità”, ha aggiunto a braccio il Pontefice. “Il discepolo ha imparato a vivere nella gratuità. Questa povertà è anche un atteggiamento verso il senso della vita perché il discepolo di Gesù non pensa di possederlo, di sapere già tutto, ma sa di dover imparare ogni giorno. E questa è una povertà. Il discepolo di Gesù perché ha questo atteggiamento è una persona umile, aperta, aliena da pregiudizi e rigidità”.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.