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Lavori nelle scuole in Veneto: un edificio su cinque non ha i certificati
Un edificio scolastico veneto su cinque non possiede nessuno dei tre certificati che ne attestano la sicurezza: agibilità, prevenzione incendi, omologazione della centrale termica. È il 20,5 per cento del patrimonio censito, secondo il check-up pubblicato il 12 settembre da Tuttoscuola sugli open data dell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica, riferiti all’anno scolastico 2023/24, i più aggiornati disponibili. Il confronto colloca la regione nella fascia migliore del Paese, insieme a Emilia-Romagna, Marche e Piemonte: la media nazionale è del 36,3 per cento. Sull’agibilità il certificato è posseduto dal 52,7 per cento delle scuole contro il 37,2 della media italiana. Resta che quasi un edificio su due ne è privo.
La competenza è degli enti locali: la legge 23 del 1996 assegna ai Comuni la proprietà e la manutenzione degli edifici di materne, elementari e medie. È il perimetro del rapporto Ecosistema Scuola di Legambiente, presentato il 14 settembre sui dati del 2025, che ha esaminato 7.188 edifici scolastici dei Comuni capoluogo frequentati da un milione e 270 mila alunni. Il 31,7 per cento richiede interventi di manutenzione urgenti, con valori sotto il 27 nel Centro-Nord e oltre il 45 al Sud. Il 57,2 per cento non ha mai avuto una verifica di vulnerabilità sismica. Gli edifici costruiti negli ultimi cinque anni sono l’1,3 per cento del totale. I cantieri di quest’estate danno la misura del lavoro ordinario. Secondo il Comune di Venezia, che ne ha dato conto ad agosto, sono stati completati interventi in una trentina di plessi fra centro storico e terraferma: miglioramento sismico, coperture, servizi igienici, messa in sicurezza dei soffitti. Alla primaria Enrico Toti di Mestre sono stati rifatti i controsoffitti di dieci aule, ora “antisfondellamento”, cioè progettati per trattenere distacchi di intonaco; da ottobre partirà la sostituzione dei serramenti, finanziata con 300 mila euro del Pnrr.
Il quadro nazionale è stato aggiornato a settembre dall’Osservatorio civico di Cittadinanzattiva, presentato alla Camera: fra settembre 2025 e agosto 2026 si sono contati 68 crolli negli edifici scolastici, con dodici feriti, otto dei quali studenti. Sui 39.351 edifici attivi nell’anno scolastico 2024/25 il 59 per cento risulta privo del certificato di agibilità e il 58 di quello antincendio. Il Pnrr finanzia 9.527 interventi e al 13 giugno, secondo la piattaforma Italia Domani, il 61 per cento dei progetti risultava concluso o in collaudo, mentre delle 206 nuove scuole previste ne erano state consegnate quattro. Il termine per l’adeguamento antincendio resta fissato al 31 dicembre 2027; il decreto interministeriale del 31 marzo scorso ha definito un percorso progressivo di messa a norma.
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