Una scoperta del tutto bizzarra è successa nell’università Nara Women’s University , in Giappone, quando una studentessa dottoranda Sayaka Mitoh e la sua professoressa di ecologia acquatica Yoichi Yusa. Le due ricercatrici hanno notato che una lumaca di mare, decapitata, continuava a muoversi e a vivere. Incredule hanno personalmente tagliato la testa di 16 lumache e hanno scoperto che sei di quest’ultime hanno iniziato a rigenerare il proprio corpo. Solo tre, però, sono sopravvissute.

È una scoperta sensazionale poiché questa “meravigliosa creatura” può aiutare gli scienziati di tutto il mondo a studiare e comprendere meglio lo studio della rigenerazione dei tessuti umani. Il professore di biologia all’Ave Maria University Nicholas Curtis, che non faceva parte della ricerca, in un email ha scritto: “Ovviamente è una meraviglia della natura, ma la comprensione dei meccanismi molecolari sottostanti coinvolti potrebbe aiutarci a capire come le nostre cellule e tessuti possono essere utilizzati per riparare i danni“.

Yusa in un’intervista ad Associated Press ha detto: “Pensiamo che questo sia il caso più estremo di autotomia. Alcuni animali possono rigenerare le loro gambe o appendici o code, ma nessun altro animale perde tutto il corpo“.

La risposta scientifica del mistero di come un essere vivente possa sopravvivere senza il proprio cuore è che, secondo Yusa, questa tipologia di lumache marine si comporta come una pianta che vive attraverso il processo di fotosintesi. Infatti, questa tipologia di lumache marine che hanno dimensioni estremamente piccole, circa 15 centimetri, dopo la decapitazione la testa diventa di una tonalità di verde che permette all’animale di vivere e recuperare energia per ricreare il proprio corpo, grazie alla luce solare.

Laureata in relazioni internazionali e politica globale al The American University of Rome nel 2018 con un master in Sistemi e tecnologie Elettroniche per la sicurezza la difesa e l'intelligence all'Università degli studi di roma "Tor Vergata". Appassionata di politica internazionale e tecnologia