Come ogni Bronx che si rispetti, anche quello di New York non ha una bella fama. Eppure, dopo essere finita sul grande schermo nel film Joker, la scalinata del quartiere americano diventa una nuova attrazione turistica. Fotografata da appassionati e forestieri emerge come il soggetto preferito dei meme che girano sul web. Situata nello scenario immaginario di Gotham City, rappresenta in pieno l’atmosfera periferica della Grande Mela. Le famose scale percorse dall’attore Joaquin Phoenix sono tra le mete più fotografate dopo la proiezione della pellicola. I migliaia di fan che si sono recati sul posto hanno dato il via per una nuova moda social a chi fa i scatti più belli ed originali. Lo sfondo scelto come luogo cult, ha ottenuto consensi così impressionanti in vista del fascino urbano amalgamato con la trama. Suggestivo, misterioso e underground, l’aspetto estetico è sicuramente tra le prime motivazioni di questa scelta fotografica di massa.

 

 

 

IL CASO – Il flusso di persone ha portato alla ribalta non soltanto la natura ambigua del paesaggio urbanistico delle periferie, ma ha messo in moto un meccanismo di messa in evidenza dei luoghi più emarginati. In questo modo, si è potuta avere una rivalsa dei sobborghi anche in una visione di opportunità cittadine. Aprire o far risaltare le attività commerciali potrebbe essere vista come un’ottima prospettiva per gli abitanti della zona. In ogni città, l’hinterland è sempre caratterizzato da un fascino particolare, in questo caso se c’è di mezzo Joker ancor di più. L’alienazione di un uomo e il senso di rivalsa, protagonisti del film, sono spesso lo specchio della società controversa in cui viviamo oggi.

Nonostante l’ottimismo per l’affluenza nel quartiere a nord di Manhattan, molti abitanti hanno espresso il loro dissenso. Sono stati affissi anche dei volantini contro chi usa l’ambiente popolare senza rispetto per i cittadini. Ma il caso più eclatante ha riguardato un ragazzo che ha gettato delle uova contro i turisti in segno di protesta. La controversia del luogo rispecchia, in questo caso, in maniera plateale anche le persone che vivono costantemente queste realtà.

IL FILM – Il protagonista Arthur Fleck vive nei bassifondi di una Gotham City del 1981. Depresso e affetto da un disturbo che gli provoca incontrollabili e improvvisi attacchi di risate, è circondato da un’aurea di degrado e disuguaglianza sociale. Conosciuto per il suo lavoro di pagliaccio, la maschera diventa un simbolo di ribellione nei confronti di chi subisce attacchi e aggressioni. Infatti, dopo una serie di prese in giro da parte di alcuni giovani comincia a difendersi da solo uccidendo. L’identikit dell’assassino, reso noto soltanto in seguito, unito al fatto che le vittime fossero degli impiegati di un noto miliardario e che proprio questi definisca dei “clown” chi gode della loro morte solo perché più poveri di loro, fa sì che sempre più persone tra le classi sociali più disagiate si identifichino nel misterioso giustiziere e protestino mascherati da pagliacci. Questo quadro è di sicuro un background di un panorama urbanistico intriso di ambivalenza e duttilità.