Un tribunale del Pakistan ha condannato a morte l’ex presidente Pervez Musharraf, in contumacia per tradimento. Si tratta di una mossa senza precedenti nel paese, dove le forze armate sono spesso considerate immuni dall’accusa.

Il tribunale speciale di Islamabad ha inflitto la condanna a morte all’ex presidente Pervez Musharraf per un caso di alto tradimento“, ha twittato Radio Pakistan. Musharraf, salito al potere con un colpo di Stato nel 1999, vive a Dubai dopo aver lasciato la presidenza nel 2008, travolto da molti scandali e gravi problemi interni al Pakistan.

L’ARRESTO – Dopo la fuga a Dubai era quindi tornato in patria nel 2013 per le elezioni generali ed era stato arrestato poche settimane dopo. Le accuse contro di lui erano stato formalizzate nello stesso anno, ma all’ex presidente nel 2016 venne concesso di tornare a Dubai per motivi di salute, dove tutt’ora si trova.

L’OMICIDIO DI BENAZIR BHUTTO – Tra le altre cose Musharraf è accusato di non aver preso adeguate misure per la protezione di Benazir Bhutto, per due volte primo ministro del Pakistan e assassinata nel 2007. La Bhutto, prima e unica donna a diventare primo ministro, venne uccisa subito dopo essere rientrata in Pakistan, dopo 8 anni di esilio a seguito del colpo di stato realizzato dallo stesso Musharraf.

Redazione