L’Italia cambia ancora una volta colori. Ed è ormai sempre più Gialla. Quasi esclusivamente in Fascia Gialla. Neanche una Regione in Zona Rossa. Cambiano colore la Valle d’Aosta, che torna in Zona Arancione; la Puglia, la Basilicata e la Calabria, che passeranno in Zona Gialla. Tutti i passaggi partire da lunedì 10 maggio. Ad anticiparli Il Corriere della Sera. Le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza, alla luce del monitoraggio settimanale sulla pandemia dell’Istituto Superiore di Sanità, dovrebbero essere firmate in serata.

Nessuna Regione in Zona Rossa quindi. La Sicilia e la Sardegna, considerate in bilico, restano arancioni. In Zona Gialla Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto e le province autonome di Bolzano e di Trento. Alle quali dovrebbero aggiungersi Puglia, Basilicata e Calabria. Quindi solo tre Regioni dovrebbero restare in Zona Arancione: Sicilia, Sardegna e Valle d’Aosta.

IL BOLLETTINO – Sono 10.554 i nuovi positivi al coronavirus emersi nelle ultime 24 ore. Il dato diffuso dal bollettino del ministero della Salute su un totale di 328.612 tamponi processati. Le vittime sono 207. Calano rispetto a ieri quando erano state riportati 258 morti e 11.807 nuovi casi. Il tasso di positività scende dal 3,6% di ieri al 3,28% di oggi.

IL MONITORAGGIO – Il punto dell’Istituto Superiore di Sanità nel giorno del monitoraggio settimanale. “La curva in Italia è in decrescita mentre in altri paesi Ue la situazione è altalenante e di transizione. La decrescita in Italia è sempre lenta ma il dato significativo è che questa settimana in tutte le regioni e province autonome è registrata una decrescita”, ha affermato il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, in conferenza stampa.

L’età media dei casi è scesa a 41 anni. La media dei ricoveri a 65 anni. “Ci sono segnali positivi per la riduzione dei ricoveri in terapia intensiva e aree mediche e sale da 24mila a oltre 27mila il numero dei casi per cui è possibile il tracciamento e in varie regioni. Ci si sta avvicinando al valore di 50 casi per 100mila che è il valore soglia per rendere possibile il tracciamento”. Per la prima volta sotto la soglia critica sia l’occupazione delle terapie intensive sia dei reparti ospedalieri. “La situazione esige sempre la massima cautela”, sottolineano comunque gli esperti. Nessuna Regione al momento è a rischio alto, per la seconda settimana consecutiva. Sale tuttavia l’indice di contagio del coronavirus in Italia che passa dallo 0.85 della scorsa settimana allo 0.89 di questa.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.