In Italia l’ottimismo aumenta giorno per giorno. Il calo del numero dei contagi e il progressivo aumento del numero di vaccinati apre alla concreta ipotesi che da giugno tutte le regioni inizieranno a passare alla zona bianca, il livello di minor rischio con un’incidenza di contagi inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti. E sulla base dei numeri sarebbe già pronta una bozza di calendario per le riaperture. Dunque nei prossimi venerdì, giorno in cui si stabiliscono i passaggi di colore, potrebbero arrivare buone notizie.

Tutto questo sempre se non ci sarà una nuova impennata dovuta alle varianti in circolazione. Se tutto andrà secondo il trend in corso presto l’Italia potrebbe tornare a una semi-normalità con tutte le attività aperte e senza coprifuoco. Resterà comunque l’obbligo della mascherina e del distanziamento.

Il calendario della zona bianca

Secondo la cabina di regia del governo aggiornata al 17 maggio alcune regioni potrebbero passare in zona bianca già dal primo giugno, seguiranno via via le altre.

1 giugno – Il decreto in vigore dal 18 maggio stabilisce che da questa data sono in fascia bianca Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna. Soltanto per questa settimana è stato previsto che l’ingresso nella fascia di minor rischio avvenga di martedì, ma non è escluso che si decida di anticipare al giorno precedente.

7 giugno – Il lunedì successivo toccherà ad Abruzzo, Veneto e Liguria. Saranno esaminati i dati del monitoraggio che arriverà il 4 giugno e da quel momento ogni settimana potranno esserci nuovi ingressi.

14 giugno – Le regioni che nel monitoraggio del 28 maggio avranno un’incidenza di 50 casi per centomila, il 14 maggio riacquisteranno la libertà. In pole position ci sono Lombardia e Lazio che già adesso oscillano tra i 90 e i 70 casi e mostrano una curva in discesa. Ancora meglio sta l’Umbria che nell’ultimo monitoraggio del 14 maggio aveva 75 casi e quasi certamente da questa data sarà bianca.

In questo gruppo potrebbe rientrare anche la Campania ma c’è ancora una certa imprecisione sui dati. Per il momento la regione è ancora in zona critica per i suoi 146 casi ogni 100mila abitanti. Nella stessa area critica anche la Valle d’Aosta (con 156) e la Puglia (con 117).

Quali sono le regole nella zona bianca

La zona bianca è stata istituita con il decreto del 14 gennaio 2021. Si applica alle regioni che per tre settimane consecutive riscontrano contagi inferiori a 50 casi ogni 100mila abitanti. Per il momento l’unica regione ad aver sperimentato anche se per poco la zona bianca è la Sardegna.

In sostanza, chi si trova in una regione bianca è tenuto a rispettare tre regole: l’obbligo della mascherina, il distanziamento sociale e la sanificazione delle mani. Non ci dovrebbe essere nemmeno il coprifuoco, salvo diverse decisioni. Tutte le attività sono aperte e non ci sono limiti a spostamenti.

Le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso, dovrebbero comunque rimanere sospese in tutte le regioni, comprese quelle bianche.

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Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.