Alla fine ha vinto lui. Il presidente del Consiglio Mario Draghi riesce nell’impresa di trovare la quadra nella sua eterogenea maggioranza e già nella serata di ieri ha approvato in Consiglio dei ministri il nuovo decreto sulle riaperture.

Una ripartenza che sarà, come chiesto da Draghi, all’insegna della gradualità. Così già da domani potrà slittare di un’ora l’orario di coprifuoco, ma nell’arco di un mese saranno tante le attività che potranno riprendere, dalla palestra alle piscine, fino ai ristoranti. Novità anche per i matrimoni, che ripartono con limitazioni, per i centri commerciali che ottengono la riapertura nei fine settimana. Nessuna data certa invece, al netto degli esperimenti, per le discoteche.

COPRIFUOCO

Slitta di un’ora, dalle 22 alle 23, dall’entrata in vigore del nuovo decreto, ovvero da mercoledì 19 maggio, per poi passare a mezzanotte il 7 giugno ed essere cancellato completamente dal 21 giugno, primo giorno d’estate.

Ma, come fanno notare fonti di Palazzo Chigi, in zona bianca il coprifuoco non è previsto: già dalle prossime settimana diverse Regioni potranno ambire a passare nella fascia di rischio con minori restrizioni.

MATRIMONI

Matrimoni e cerimonie saranno consentiti dal 15 giugno ma solo con ‘green pass’: gli invitati, cioè, dovranno esibire un tampone con esito negativo effettuato nelle 48 ore precedenti, il certificato di avvenuta guarigione o di vaccinazione. Il Cts dovrà pronunciarsi a stretto giro sul numero massimo di invitati.

RISTORANTI

Dal primo giugno sarà possibile mangiare, sia a pranzo che a cena, nei ristoranti anche al chiuso. Torna anche il caffè al banco del bar. Al tavolo si potrà stare massimo in 4 persone a meno che non si tratti di un nucleo familiare. I gestori dovranno garantire la distanza tra i tavoli di almeno un metro, mentre i clienti dovranno indossare la mascherina in ogni occasione in cui non sono seduti al tavolo.

CENTRI COMMERCIALI

Riapertura a partire dal 22 maggio dei centri commerciali nel weekend, nelle giornate festive e prefestive. Ovviamente i clienti dovranno sempre indossare la mascherina e all’ingresso dovrà essere rilevata la temperatura corporea impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore ai 37,5 °C.

TERME E PISCINE

Riapertura a partire dal 1 luglio di piscine al chiuso, terme e centri benessere.

PALESTRE

Riapertura anticipata al 24 maggio anziché al primo giugno come precedentemente previsto.

DISCOTECHE

Niente da fare per discoteche e sale da ballo, sia all’aperto che al chiuso, le cui attività restano sospese.

SCI

Riapertura degli impianti di risalita nelle località sciistiche dal 22 maggio alle condizioni indicate dalle linee guida.

PARCHI DIVERTIMENTO

Anticipata la riapertura al 15 giugno per i parchi tematici e di divertimenti.

SALE GIOCHI

Sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò riapriranno dal 1 luglio.

CORSI FORMAZIONE

I corsi di formazione, pubblici e privati, potranno riprendere in presenza dal 1 luglio. Nella stessa data riprendono anche le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.

IL COMUNICATO DI PALAZZO CHIGI

Il Consiglio dei ministri si è riunito lunedì 17 maggio 2021, alle ore 19.10 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Roberto Garofoli. Misure urgenti relative all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (decreto-legge) Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti relative all’emergenza epidemiologica da COVID-19.In considerazione dell’andamento della curva epidemiologica e dello stato di attuazione del piano vaccinale, il testo modifica i parametri di ingresso nelle “zone colorate”, secondo criteri proposti dal Ministero della salute, in modo che assumano principale rilievo l’incidenza dei contagi rispetto alla popolazione complessiva nonché il tasso di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva.Inoltre, nelle “zone gialle” si prevedono rilevanti, ancorché graduali, modifiche. Di seguito le principali: dall’entrata in vigore del decreto, il divieto di spostamenti dovuti a motivi diversi da quelli di lavoro, necessità o salute, attualmente previsto dalle ore 22.00 alle 5.00, sarà ridotto di un’ora, rimanendo quindi valido dalle 23.00 alle 5.00. A partire dal 7 giugno 2021, sarà valido dalle ore 24.00 alle 5.00. Dal 21 giugno 2021 sarà completamente abolito; dal 1° giugno sarà possibile consumare cibi e bevande all’interno dei locali anche oltre le 18.00, fino all’orario di chiusura previsto dalle norme sugli spostamenti; dal 22 maggio, tutti gli esercizi presenti nei mercati, centri commerciali, gallerie e parchi commerciali potranno restare aperti anche nei giorni festivi e prefestivi; anticipata al 24 maggio, rispetto al 1° giugno, la riapertura delle palestre; dal 1° luglio potranno riaprire le piscine al chiuso, i centri natatori e i centri benessere, nel rispetto delle linee guide e dei protocolli; dal 1° giugno all’aperto e dal 1° luglio al chiuso, sarà consentita la presenza di pubblico, nei limiti già previsti (25 per cento della capienza massima, con il limite di 1.000 persone all’aperto e 500 al chiuso), per tutte le competizioni o eventi sportivi (non solo a quelli di interesse nazionale); dal 22 maggio sarà possibile riaprire gli impianti di risalita in montagna, nel rispetto delle linee guida di settore; dal 1° luglio sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò potranno riaprire al pubblico; parchi tematici e di divertimento potranno riaprire al pubblico dal 15 giugno, anziché dal 1° luglio; tutte le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi saranno di nuovo possibili dal 1° luglio; dal 15 giugno saranno possibili, anche al chiuso, le feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose, tramite uso della “certificazione verde”. Restano sospese le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso; dal 1° luglio sarà nuovamente possibile tenere corsi di formazione pubblici e privati in presenza.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.