Da martedì primo giugno passeranno in zona bianca le prime tre regioni (Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna). Da lunedì 7 giugno sperano di passare nella fascia con meno restrizioni, dove resta obbligatoria la mascherina e il distanziamento ma non il coprifuoco, Liguria, Abruzzo e Veneto. E’ quanto emerso dalla cabina di regia del Governo Draghi che oggi ha avviato il nuovo cronoprogramma delle riaperture, annunciando l’abolizione del coprifuoco a partire da venerdì 21 giugno.

L’altra decisione importante che è arrivata dalla cabina di regia è la modifica dei parametri del monitoraggio con il quale vengono stabiliti i colori delle Regioni. L’Rt, l’indice di diffusione del contagio, non sarà più determinante: conteranno il tasso di occupazione di terapie intensive e reparti ordinari (l’Rt ospedaliero, che nell’ultimo monitoraggio era a 0,78) e l’incidenza dei casi.

Con 250 ogni 100mila abitanti si va in zona rossa, con 150-250 in arancione e con 50-150 in giallo. Con meno di 50 casi per 3 settimane consecutive e un rischio basso si va invece in bianco, zona dove le uniche misure in vigore sono il distanziamento e l’uso della mascherina. La Cabina di regia dell’Istituto superiore di sanità e del ministero prende in considerazione l’incidenza dal venerdì al giovedì.

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.