Il Veneto pensa a vaccinare i turisti. Lo ha confermato il governatore Luca Zaia in un’intervista a Il Corriere della Sera. “Io non credo che ci sia quello che viene in vacanza per farsi la seconda dose del vaccino. Ma se un turista se la deve fare, è giusto che noi gliela facciamo. E non soltanto agli italiani: se ci autorizzano, anche agli stranieri”. A oggi la Regione ha completato, con il richiamo il 78,1% delle vaccinazioni degli over 90, l’81,2% degli over 80, il 24,6% degli over 70, il 13% degli over 60. La proposta della Regione sta facendo discutere. Non si può però parlare di una vera e propria polemica al momento.

Il Generale Francesco Paolo Figliuolo non è convintissimo della strategia: ieri ha invitato a organizzare le vacanze tenendo conto dell’appuntamento vaccinale. E ha sollecitato la vaccinazione innanzitutto per gli over 60 e i fragili. Ha praticamente escluso una ripartizione delle fiale in base alla maggiore o minore vocazione turistica delle Regioni. Il turismo in Veneto rappresenta il 10% del Pil da circa 160 miliardi. E alle vacanze, a tutto il comparto del turismo, non fa di certo bene il coprifuoco, secondo il governatore Zaia. Coprifuoco che da oggi slitta alle 23:00, dal 7 giugno alle 24:00, dal 22 niente limiti.

Nessuna complicazione, assicura Zaia, proprio su una delle criticità indicate da Figliuolo. Ovvero il caos che potrebbe scaturire dalla registrazione di una dose somministrata in una Regione piuttosto che in un’altra. “Si rilascia un certificato che riporta il lotto del vaccino e poi il turista potrà far registrare la vaccinazione a casa. Semmai, dobbiamo smetterla di affidare le pratiche all’ufficio complicazioni affari semplici. Dobbiamo evolvere da questa nostra cultura: se tre amici un giorno giocato a scopa, il giorno dopo li trovi dal notaio per dare lo statuto di chi gioca a scopa. E per approccio, partiamo sempre dalla lista dei problemi”.

Non bisogna abbassare la guardia, conviene comunque Zaia. A giugno arriveranno in Italia altre 90 milioni di dosi. Uno studio di Nature ha intanto proposto un’altra opzione: il richiamo a 90 giorni, dei vaccini a mRna, che conferirebbe una risposta immunitaria persino più forte. Dall’inizio della pandemia in Veneto ci sono stati 420.657 contagiati, 11.499 morti a causa delle complicanze del coronavirus. A Vo Euganeo si è registrata la prima vittima italiana. A oggi sono oltre 9 milioni le persone che hanno completato il ciclo vaccinale, il 15,27% della popolazione. Il Veneto ha somministrato 2.364.668 dosi, il 96,9% di quelle ricevute.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.