Natale in zona rossa: il 60,68% dei campani è d’accordo con le restrizioni anti-Covid adottate dal Governo, mentre il restante 39,32% non comprende l’inasprimento delle misure e la prospettiva di feste natalizie vissute con estremo rigore. A rivelare gli stati d’animo dei cittadini campani è un’indagine di Spin Factor condotta in esclusiva per il Riformista.

La sentiment analysis è stata realizzata prendendo in considerazione post e commenti prodotti dagli utenti sui social network nel periodo che va dal 9 al 16 dicembre 2020. Nelle conversazioni su Twitter, Instagram e Facebook relative alle restrizioni, la parola più ricorrente è stata “Natale”, utilizzata dal 13.24% degli utenti: segno che l’arrivo delle festività ha destato la preoccupazione di molti che, ansiosi di sapere cosa si potrà fare e cosa invece no, hanno digitato la parola più e più volte.

In cima alla lista compare anche il termine “colpa” con una percentuale dell’8.23%. Colpa del sindaco di Napoli Luigi de Magistris? Colpa del governatore Vincenzo De Luca? Oppure colpa dei comportamenti irresponsabili di una fetta della popolazione? L’opinione pubblica è divisa, fatto sta che, durante le festività, non si potrà uscire e gli spostamenti saranno ridotti al minimo. E infatti anche la parola “uscire” ricorre tra le conversazioni degli utenti, insieme con “lockdown” e “gennaio”. Preoccupano anche gli acquisti natalizi, quindi sui social si è parlato di “negozi” e di “chiudere” questa o quell’attività, oltre di “contagi”, di “festivi” e “comuni”.

«Dopo un’estate con un moderato ma sostanziale via libera, gli italiani non erano stati adeguatamente preparati agli effetti della seconda ondata di coronavirus. Per questo, a ottobre, ci sono state molte proteste in relazione alle nuove restrizioni – commenta Tiberio Brunetti, numero uno di Spin Factor – Ora che siamo ancora nel pieno dell’emergenza, invece, un nuovo lockdown nei giorni delle festività viene preso in considerazione come una misura necessaria. È indispensabile, però, che il Governo ritorni a dare indicazioni in maniera tempestiva e chiara. Diversamente si alimenteranno ansia e confusione».


Nata a Napoli il 28 settembre 1992, affascinata dal potere delle parole ha deciso, non senza incidenti di percorso, che sarebbero diventate il suo lavoro. Giornalista pubblicista segue con interesse i cambiamenti della città e i suoi protagonisti.