Una settimana fa, erano stati trovati morti dieci lupi, cinque nella zona di Alfedena, cinque in quella di Pescasseroli. Da allora, stanno proseguendo senza sosta le perlustrazioni del territorio con il supporto dei cani antiveleno e dei Carabinieri Forestali per cercare indizi sulla vicenda. Purtroppo, nella giornata di ieri sono stati trovati altri tre lupi morti a Pescasseroli, oltre ad essere stato individuato un vero e proprio “focolaio” a Bisegna, dove di lupi morti ne sono stati trovati quattro, oltre a tre volpi e una poiana.

La situazione

Il quadro attuale risulta essere molto grave e, anche se in alcune aree non sono ancora stati rinvenuti bocconi avvelenati o comunque reperti che facciano pensare ad un avvelenamento, la presenza di più specie di animali morti rende molto forte il sospetto che ci si trovi davanti ad episodi di avvelenamento. I forestali sono ancora al lavoro per accertare le cause di morte di questi animali e acquisire ulteriori materiali utili alle indagini.

La speranza dei cittadini

La delusione e lo sconforto di questi giorni per i cittadini di questi paesi abruzzesi si può toccare con mano, un dolore che passa rapidamente dallo sconforto più totale all’incredulità. In questi giorni di lavoro sul campo, la speranza è quella di non dover imbattersi in nuovi episodi come quelli dei giorni scorsi e di non dover più aggiornare i numeri degli animali morti. Ancora non si conoscono le cause che hanno portato il colpevole di questi episodi a commettere tali atrocità, ma l’illegalità e la criminalità non possono essere giustificate in alcun modo.

Il post del Comune di Pescasseroli

Sul proprio account Facebook il Comune di Pescasseroli lancia l’allarme sulla vicenda. “Come Amministrazione Comunale di Pescasseroli, cuore e capitale del PNALM, esprimiamo profondo sdegno e indignazione per il vile, tragico ed infamante avvelenamento dei lupi avvenuto sul nostro territorio. Un gesto barbaro che ferisce la natura, ma soprattutto colpisce l’anima stessa della nostra comunità. Questo territorio è nostro. È nostro perché lo viviamo, lo custodiamo, lo amiamo ogni giorno. Ma è anche di chi lo abita da sempre insieme a noi , nel silenzio dei boschi e nella forza della natura. La nostra storia è una storia di convivenza possibile, costruita nel tempo con sacrificio, rispetto ed intelligenza. Pescasseroli e Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise sono modello riconosciuto ed invidiato : qui l’uomo non ha mai scelto la sopraffazione, ma l’equilibrio. Un equilibrio che oggi viene violato da un atto vile e scellerato che non appartiene alla nostra cultura. A chi giova tutto questo? Sicuramente a nessuno ! Chi danneggia? Danneggia tutti. È una ferita collettiva. E vogliamo dirlo con chiarezza e con il senso profondo delle istituzioni che rappresentiamo: un gesto simile non può e non deve appartenere a questa terra. Non può e non deve essere figlio di questa comunità. Se così fosse, sarebbe la nostra più grande sconfitta. Per questo rivolgiamo un appello fermo e senza ambiguità: chi sa , parli ! Chi ha visto , denunci ! Il silenzio non è neutralità , è complicità. Allo stesso tempo, come istituzioni, agiremo con determinazione. Saranno attivate e rafforzate strategie di controllo e prevenzione, in piena sinergia con le Forze dell’ Ordine, i Carabinieri Forestali, gli enti preposti e il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, per mettere in sicurezza le aree interessate e l’intero territorio comunale. Lo faremo per garantire la sicurezza delle nostre comunità, dei nostri bambini, delle famiglie, degli animali domestici e di tutti gli animali indistintamente che vivono in questo ecosistema. Perché sicurezza significa tutela della vita in ogni sua forma . E su questo non arretreremo Oggi più che mai siamo chiamati a custodire , vigilare e proteggere. Proteggere noi stessi, la nostra identità , il nostro territorio. Proteggere anche chi questo territorio lo abita da sempre insieme a noi PESCASSEROLI non arretra PESCASSEROLI difende la vita , tutta la vita ,la vita di tutti. E continuerà ad essere esempio di civiltà, equilibrio e rispetto!“.

Il post di WWF Italia

Anche il WWF è intervenuto con un post sulla pagina ufficiale.