“È il momento di rifondarsi, oggi si chiude un’era. Ho portato a termine il mio compito”. Così Luigi Di Maio ha annunciato ufficialmente le dimissioni da capo politico del Movimento 5 Stelle durante l’evento al Tempio di Adriano di Roma per la presentazione dei facilitatori. ‘Erede provvisorio’ dell’ex capo politico Di Maio , come previsto da regolamento del Movimento, sarà Vito Crimi, membro anziano del Comitato di garanzia, organo di controllo del Movimento 5 Stelle introdotto due anni fa insieme al nuovo statuto del partito.

“Per stare al governo serve essere presenti sul territorio in maniera organizzata: ci ho lavorato un anno e ho portato a termine il mio compito. Ora inizia il percorso verso gli Stati generali”, ha detto Di Maio, riferendosi all’appuntamento chiave per i grillini previsto a marzo.

Il ministro degli Esteri, ringraziando Gianroberto Casaleggio, ha spiegato alla folta platea che “qualsiasi cosa accadrà mi fido di voi, di noi, di chi verrà dopo di me. Questo splendido progetto ha camminato sulle gambe di tante persone”. “Io non mollerò mai il Movimento, è la mia famiglia”, ha aggiunto Di Maio annunciando quindi la volontà di restare tra i grillini.

Dal capo politico dimissionario è arrivata anche una dura stoccata agli avversari interni del Movimento: “Ho lavorato per far crescere il M5s e proteggerlo dagli approfittatori e dalle trappole lungo il percorso, anche prendendo scelte dure e a volte incomprensibili. La storia ci dice che alcuni la nostra fiducia l’hanno tradita, ma per uno che ci ha tradito almeno dieci quella fiducia l’hanno ripagata”. “Quello che ci anima è il fuoco che abbiamo dentro – continua Di Maio – Abbiamo tanti nemici, quando si prova a cambiare le cose c’è sempre qualcuno che ti fa la guerra, ma i peggiori nemici sono quelli che contraddicono i valori per i quali si è lottato insieme. Persone che lavorano solo per la propria visibilità….”.

Il capo politico dei 5 Stelle si è soffermato anche sul ruolo nel governo e sul programma: “Non possiamo essere giudicati per venti mesi di governo, ma alla fine di cinque anni di legislatura è per questo che credo che il governo debba andare avanti“, ha detto Di Maio. “Abbiamo lottato per i risultati, forse ci eravamo illusi – commenta amareggiato – che realizzando il programma si sarebbero ottenuti più voti”.

Parlando ancora dei delusi del Movimento e dei dissidenti, il ministro ha rimarcato che i 5 Stelle “hanno fatto tanto, ma una parte del movimento è rimasta delusa, bisogna fare tesoro di questa esperienza. Agli stati generali dovremo essere sinceri”. Però, sottolinea Di Maio, “molti si sono prestati ad alcuni giochetti. Il rumore di pochi ha sovrastato il lavoro di tantissimi. C’è chi è stato nelle retrovie e, senza prendersi responsabilità è uscito allo scoperto solo per pugnalare alle spalle“.

L’ANTICIPAZIONE DAL VERTICE CON I MINISTRI – Il ministro degli Esteri aveva anticipato la mossa nel corso della riunione avvenuta questa mattina a Palazzo Chigi con i ministri grillini dell’esecutivo Conte. A prendere il posto di Di Maio dovrebbe essere Vito Crimi, vice ministro dell’Interno e membro anziano del comitato di garanzia, che dovrebbe svolgere la funzione di reggente in attesa degli Stati generali del Movimento 5 Stelle previsti nella metà di marzo.