Chiamati al voto i militanti del movimento 5 stelle hanno votato per un doppio sì. Passano entrambi i quesiti posti agli iscritti M5s sulla piattaforma Rousseau per chiedere l’azzeramento del primo mandato comunale e la possibilità di fare alleanze locali con altri partiti. Una decisione che potrebbe cambiare il volto al movimento che il gruppo più ortodosso stenta a digerire.

LE VOTAZIONI – Con 29.196 voti favorevoli (59,9 %) contro i 19.514 contrari (40,1 %) i militanti del Movimento 5Stelle hanno detto sì alla proposta del Capo Politico di valutare, sentito il Comitato di Garanzia, la possibilità di alleanze per le elezioni amministrative, oltre che con liste civiche, anche con i partiti tradizionali. La votazione si è chiusa oggi alle 12 sulla piattaforma Rousseau. Hanno partecipato alle due votazioni un totale di 48 975 aventi diritto che hanno espresso complessivamente 97 685 preferenze.

Con 39235 voti (80,1 per cento) i militandi del Movimento 5Stelle hanno detto sì al mandato zero. Sono invece 9740 i voti contrari (19,9 %). Hanno partecipato alle due votazioni un totale di 48 975 aventi diritto che hanno espresso complessivamente 97 685 preferenze. Virginia Raggi può quindi ricandidarsi come sindaco di Roma.

DI MAIO – “Un grande in bocca al lupo a Virginia Raggi per la sua ricandidatura e buona fortuna a tutti i candidati sindaco che saranno a capo di coalizioni politiche nei Comuni dove correremo per le elezioni del 20 settembre. Da oggi inizia una nuova era per il MoVimento 5 Stelle nella partecipazione alle elezioni amministrative. Includere e aggregare saranno le vie da percorrere, rispettando e difendendo sempre i nostri valori. Oggi abbiamo scelto di incidere. Oggi abbiamo scelto di provarci. Si riparte ascoltando i territori. Viva il Movimento 5 Stelle”. Così su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

GLI ORTODOSSI – I grillini dell’ala ortodossa, che ha come punto di riferimento Alessandro Di Battista, sono per il sì alla Raggi ma, come Davide Casaleggio, non vogliono altre deroghe. E soprattutto sono restii ad aprire la discussione sul tema di un’alleanza strutturale con il Pd: “Di Maio vuole soprattutto proteggere l’esperienza di governo di Virginia Raggi – spiega dalla Sardegna il deputato Pino Cabras – che ha agito con straordinario coraggio contro un concentrato di poteri corrotti che non vedrebbero l’ora di espellerla e restaurare il vecchio andazzo a Roma. Quanto alle alleanze, il quesito parla di ‘poterle’ fare, non di ‘doverle’. Più che di un’alleanza strutturale parlerei di intese non ostacolate, dove siano possibili”.

IL PD – Il voto M5S sulle alleanze “credo che sia un fatto positivo, noi siamo un’alleanza tra forze diverse, che rimangono diverse. Per governare però bisogna essere alleati, non si può essere avversari. Quindi, che si riesca a fare insieme un percorso comune è positivo”. Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti, in un punto stampa ad Orbetello.