Maddalena Urbani era uno spirito libero. È morta per overdose, a 20 anni. Era figlia di Carlo Urbani, il medico e scienziato che nel 2003 scoprì la Sars – sindrome respiratoria acuta grave – e morì a causa della stessa, a Bangkok, capitale della Thailandia. È stato insignito della Gran Croce d’Onore dell’Ordine della Stella d’Italia. Un lutto che la ragazza neanche poteva ricordare, ma che ha sofferto per tutta la sua vita. È stata ritrovata in un appartamento alla periferia di Roma Nord.

Arrestato un 62enne, proprietario dell’appartamento dove Urbani è stata trovata. Un uomo siriano, già agli arresti domiciliari per reati di droga. Un’overdose forse dovuta a eroina o a un mix di sostanze. Sequestrata l’abitazione. Indaga la Procura di Roma. L’autopsia al Policlinico Gemelli chiarirà le cause del decesso. “Si era rimessa a studiare, voleva diplomarsi. Lavorava in un bar di Perugia. Era amata da tutti. Un anno fa il suo principale mi ha detto che di ragazzi dietro al bancone ne aveva visti passare a centinaia ma mai una brava come lei”, ha detto il fratello, Luca Urbani, 25 anni, in un’intervista al Corriere della Sera.

Nessuno temeva una fine del genere. L’ultima volta che i due si erano sentiti, due giorni prima della morte. A influire sulla già fragile personalità della sorella, dice, alcune cattive compagnie. “Non immaginavamo che si facesse però eravamo preoccupati. Perugia è famosa per certi ambienti non proprio puliti. Maddy diceva di ripudiare la droga pesante. Non era una tossicodipendente, non di quelle droghe”.

Uno spirito libero, Maddalena, che comunque ha sempre sofferto la mancanza del padre. “Quando papà è morto lei aveva tre anni. Noi fratelli siamo tornati da soli in Italia in attesa che mamma ci raggiungesse dal Vietnam. Maddy ne ha risentito più di tutti perché per anni ha vissuto il padre attraverso la risonanza mediatica. Soffriva interiormente e non lo dava a vedere. Quando si parlava di papà lei si teneva in disparte, come se volesse estraniarsi. Come se in cuor suo gli rimproverasse di averla lasciata. È capitato che abbia passato qualche esperienza negativa. A 19 anni è andata a Perugia che è la città che è. A lei piaceva stare lì”.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.