Tra le misure inserite nella bozza della Legge di Bilancio che circola in queste ore spuntano alcuni nuovi micro-balzelli che non faranno piacere a certe ‘categorie’. La Manovra allo studio del governo giallo-rosso prevede infatti una nuova imposta su quelli che vengono definiti “profitti accessori ai consumi di tabacchi”. Entrando nel dettaglio il provvedimento introduce rincari su “cartine, le cartine arrotolate senza tabacco e i filtri funzionali ad arrotolare le sigarette”, che saranno assoggetta ad una imposta di consumo “in misura pari a 0,005 euro il pezzo contenuto in ciascuna confezione destinata alla vendita al pubblico”.

LE TASSE SULLA SIGARETTE – Il nuovo micro-balzello è a carico di produttori o fornitori nazionali “all’atto della cessione” ai tabaccai. Sempre per quanto riguarda la categoria dei fumatori è previsto un aumento di 5 euro al chilo dell’accisa sui tabacchi lavorati, mentre per le sigarette sale di un punto l’onere fiscale minimo. Nessun intervento è previsto invece per le sigarette elettroniche.

L’EDITORIA – Novità sono prevista anche sul fronte dell’editoria. Per le scuole pubbliche che acquistano abbonamenti a quotidiani e periodici, anche digitali, è attribuito un contributo fino all’80% della spesa sostenuta. Nella bozza della Legge di Bilancio spunta anche un tema che nei mesi scorsi aveva spaccato la politica, in un confronto aspro proprio tra i due partner del governo giallo-rosso, Pd e 5 Stelle. Viene infatti prorogato per il 2020-2022 il regime convenzionale a Radio Radicale, con una spesa di 8 milioni per anno.