Al suo debutto discografico con un concept album, Patrick Paulin, sperimenta la propria maturazione culturale attraverso una composizione fuori dagli
schemi e totalmente innovativa, di cui egli è l’interprete protagonista ed autore delle liriche. Elettronica d’autore, completata da sonorità d’avanguardia mista ad archi e
pianoforte, viene proposto un lavoro il cui protagonista si configura in un uomo del futuro che, dialogando con l’ascoltatore, gli rappresenta il mondo che vive e che
vede, in uno scenario descritto dai tratti a volte crudi, a volte commovente ma sempre e comunque emotivamente sorprendente.
Il viaggio è la metafora della creatività e della ricerca, dell’elaborazione di ciò che è ancora sconosciuto e culturalmente da esplorare. In quest’ottica, le 8 composizioni per 50 minuti circa di musica, devono essere ascoltate e vissute in continuità, come fossero la sequenza di un unico lungo viaggio nell’ignoto.
SONORITA’ RIVOLUZIONARIE

“Memorie dal futuro” con le sue immagini rivoluzionarie, con le sue descrizioni innovative, ci proietta in un mondo lontano, di cui l’autore si sforza di comprenderne e tracciarne le tensioni; l’ascoltatore viene così accompagnato in un viaggio nel tempo, in un mondo in perfetto equilibrio tra musica e liriche enigma che su tematiche legate alla scienza, alla tecnologia, alla condizione umana. “Memorie dal futuro” è un’opera prima che si distingue per stile, raffinatezza e che l’interprete pone dichiaratamente al servizio della musica come arte culturale.
FIGLIO D’ARTE

Patrick Paulin è figlio d’arte, nasce a Roma da padre italiano e madre svedese, mantenendo la doppia cittadinanza. In particolare il papà fu tra i fondatori dei Cugini di campagna e autore, tra gli altri, del brano “Anima mia”. Viene istruito agli studi classici del pianoforte all’età di otto anni, per approfondire poi la conoscenza della musica moderna e lo studio dello strumento frequentando l’Università della Musica a Roma. Attento conoscitore di tutti i generi musicali, dopo un incontro privato con Brian Eno avvenuto a Roma nel 2009, si è dedicato con particolare interesse alla musica elettronica ed in particolare a quella d’autore. Volendo mettere alla prova le sue capacità compositive, realizza un debut album dal titolo MEMORIE DAL FUTURO, di cui è interprete protagonista ed anche autore della parte letteraria. In questo lavoro di esordio, affronta i temi della condizione umana da un punto di vista futuribile, attraversando nell’immaginario compositivo la dimensione temporale dell’odierno e proiettandosi con coraggio in un futuro lontano. Sperimenta la propria maturazione culturale attraverso una composizione il più possibile innovativa, al di là degli schemi, rifiutando volutamente ogni intenzionalità commerciale, dove la parte letterariamente un’importanza prevalente ma dove le immagini descritte si fondono anche con le sonorità più avanzate, prevalentemente di tipo elettronico ma coronate da archi e da pianoforte di tipo classico.

Redazione