Se non fosse stato per lei, Michael Schumacher non ce l’avrebbe fatta. “È vivo grazie a lei”, ha detto l’ex ad e direttore generale della scuderia Ferrari Jean Todt. Corinna Betsch, 52 anni, dal primo agosto moglie del sette volte campione del mondo di Formula 1, ha rotto un silenzio che durava da otto anni. Dall’incidente sugli sci che dal dicembre del 2013 ha cambiato la vita del marito. Le parole di Betsch emergono da un estratto del documentario sul pilota che dal 15 settembre sarà disponibile sulla piattaforma streaming Netflix. L’anticipazione è stata pubblicata da Race Fans.

“Michael mi manca tutti i giorni, manca ai nostri figli, manca alla famiglia tutta, a suo padre, a quelli che gli vogliono bene”, dice Corinna. “Tutti sentiamo la sua mancanza, ma Michael è qui, in modo differente ma è qui. E questo ci dà forza”. Per anni la donna ha difeso il marito dai giornalisti, dagli scoop. Ha mantenuto il massimo riserbo sulle condizioni dell’ex pilota, lo ha protetto dalla curiosità anche morbosa di media e tifosi. Ha allestito una clinica dentro casa per accudire il marito.

Dalle parole della donna emerge anche un aspetto drammatico, su quel giorno maledetto di quasi otto anni fa: “Mi disse che la neve non era ottimale e che avremmo potuto cambiare meta e andare a Dubai a fare skydiving – ha spiegato Corrina Betsch – Non ho mai incolpato Dio per quel che è successo. Si è trattato di sfortuna. Nella vita non si può avere più sfortuna di così”.

L’incidente a Méribel in Savoia, in Francia, si verificò in un fuori pista. “Schumi” batté violentemente la resta contro una roccia. Fu ricoverato d’urgenza e mantenuto in coma farmacologico. Ancora oggi stretto riserbo viene mantenuto sulle sue condizioni. “Viviamo insieme, seguiamo le cure, facciamo tutto affinché stia bene e possa migliorare. Vogliamo che senta che la famiglia è unita. È importante che continui ad assaporare la sua vita privata per quanto possibile. Michael ci ha sempre protetto, ora siamo noi a proteggere lui”.

Al documentario hanno preso parte tra gli altri anche il fratello dell’ex pilota Ralf, Jean Todt, Bernie Ecclestone, Sebastian Vettel, Mika Häkkinen, Damon Hill, Flavio Briatore e David Coulthard. Un racconto intimo e approfondito della vita del grande campione. “Non avrei mai pensato che potesse succedere qualcosa a Michael ma continuiamo a vivere la nostra vita”, ha aggiunto la moglie. Schumacher e Betsch hanno avuto due figli, Gina Maria e Mick, che oggi hanno 24 e 22 anni, anche loro presenti nel documentario. Il secondo è oggi pilota di Formula 1 come il padre. “Fin da quell’incidente quei momenti in famiglia che tanta gente credo passi con suo padre per me non ci sono più stati o perlomeno ci sono stati in modo minore, e questo è abbastanza ingiusto – ha detto il 22enne – Ci capiamo in modo diverso ora, ma penso spesso a quanto sarebbe bello chiacchierare con lui, parleremmo un linguaggio simile, quello dell’automobilismo e avremmo tante cose di cui conversare. Fosse possibile sarebbe bellissimo. Rinuncerei a tutto per poterlo fare”.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.