Una delle nidiate più grandi di cicale negli Stati Uniti sta per invadere 15 stati dall’Indiana alla Georgia a New York. Il gruppo di cicale periodiche si chiama Brood X ed è composto da diverse specie che emergono dal terreno dopo 17 anni. Negli stati del Tennessee e nel Nord Carolina la popolazione già sta notando l’arrivo e l’aumentare esponenziale di cicale. L’America è l’unico Paese al mondo dove le cicale periodiche che rimangono sottoterra per 13 o 17 anni.

Brood X è composto da tre diverse specie di cicale:  Magicicada septendecim , Magicicada cassini e Magicicada septendecula. Ogni tipologia di questo insetto “canta” una melodia diversa. A fare questa straordinaria scoperta è stata l’entomologa Margaretta Hare Morris. Sin da quando era un’adolescente, Morris aveva una passione per l’emergere delle cicale dal terreno. Nel 1817 per la prima volta aveva ascoltato diversi canti delle cicale e per averne conferme ha dovuto aspettare 17 anni e nel 1834 riascoltò attentamente il rumore degli insetti. Sebbene fosse sicura di ciò che stava ascoltando non ha però mai annunciato a nessuno la scoperta dell’esistenza di diverse specie di cicale fino all’età di 49 anni. Nel 1846 Morris decise di scavare sotto gli alberi da frutto che possedeva dove trovò larve di cicala che rosicchiavano le radici, cinque anni prima la loro ri-emersione.

Morris notò che alcune cicale erano significativamente più piccole di altre ma dato che Morris non era un membro dell’Accademia di scienze naturali non poteva né presentare né leggere il suo rapporto scientifico. Nonostante ciò, decise con determinazione di pubblicare i suoi articoli su riviste popolari e invitò alcuni scienziati dell’epoca nel suo giardino di casa per mostrare loro la sua scoperta. Fu grazie a questi sforzi che Morris fu una delle prime donne elette all’American Association for the Advancement of Science nel 1850, insieme con l’astronomo Maria Mitchell. Nel 1851, dopo la fine della stagione delle cicale, John Cassin, un ornitologo e James Coggswell Fisher, un geologo, membri dell’Accademia di scienze naturali che avevano letto i rapporti di Morris, proclamarono di aver scoperto una nuova specie di cicala.

L’INVASIONE – Dopo più di un decennio sottoterra, le cicale emergono in superficie una volta che il terreno raggiunge i 64 gradi Fahrenheit ed è inzuppato dalla pioggia. Le persone al proprio risveglio si troveranno milioni di cicale che ricoprono automobili, case, alberi. Infatti le cicale si arrampicano su qualsiasi superficie verticale che trovano. Dopo poco si liberano della propria pelle e solo dopo aver concluso la fase della muta, iniziano una rumorosa “caccia ai compagni”. Infatti i maschi iniziano a cantare fino a quando una cicala femmina non sbatterà le ali: è il segnale che il corteggiamento è andato a buon fine. La caccia ai compagni dura per due o quattro settimane prima della moro morte.

Le cicale, per non essere mangiate da uccelli, cani o qualsiasi animale, hanno una strategia di difesa ben precisa. Grazie al loro grande numero, inondano le città in modo tale che i predatori diventino così pieni da non riuscire a mangiare niente più. Ciò lascia un grande numero di insetti ancora vivi con tutto il tempo a disposizione per accoppiarsi e deporre le uova che diventeranno la prossima generazione di Brood X. L’arrivo periodico di Brood X è un segno che nonostante l’inquinamento, i cambiamenti climatici e la drammatica perdita di biodiversità, c’è ancora qualcosa che l’uomo non è riuscito a distruggere. Ed è un vero spettacolo.

ENTOMOFAGIA – Negli Stati Uniti, il consumo di insetti come alimento, noto anche come entomofagia, non è comune, mentre in Europa per la prima volta è stato approvato un insetto come alimento. Le larve gialle essiccate del tenebrione mugnaio, conosciute anche come la tarma della farina, hanno ricevuto l’ok da parte dell’UE per essere commercializzate. L’alimento sarà messo in commercio come “insetto essiccato intero”. Potrà essere mangiato come snack o utilizzato insieme alla farina per sfornare biscotti proteici o torte. La decisione formale della Commissione Europea sarà adottata nelle prossime settimane e fa parte della strategia “Farm to Fork” (F2F). Come è riportato sul sito ufficiale della FAO la Farm to Fork “consentirà la transizione verso un sistema alimentare sostenibile dell’Unione europea che salvaguardi la sicurezza alimentare e garantisca l’accesso a diete sane provenienti da un pianeta sano”.

Inoltre il progetto F2F identifica gli insetti come una fonte proteica a basso impatto ambientale. La stessa FAO ha qualificato gli insetti come una fonte di cibo sano e nutriente. Oltre a contenere proteine, grassi, vitamine, fibre e minerali, il consumo di insetti come alimento permette un miglioramento del sistema alimentare che va verso la giusta direzione della sostenibilità. Per quanto riguarda invece le cicale, in molti Paesi vengono già mangiate. Nel 2013 delle Nazioni Unite hanno rilasciato un rapporto a sostegno degli insetti come fonte proteica sostenibile, portando a un’ondata di polveri di insetti e snack ad alta tecnologia negli ultimi anni.

Laureata in relazioni internazionali e politica globale al The American University of Rome nel 2018 con un master in Sistemi e tecnologie Elettroniche per la sicurezza la difesa e l'intelligence all'Università degli studi di roma "Tor Vergata". Appassionata di politica internazionale e tecnologia