Mentre gli attivisti italiani scendono in piazza in oltre 130 città italiane il Parlamento è al lavoro per contrastare il fenomeno dei cambiamenti climatici. Lo fa con il decreto clima, il primo in Italia, che da pochi giorni è stato approvato in senato con 136 voti favorevoli, 93 contrari e due astensioni ed è pronto a passare al vaglio della Camera. Composto da otto articoli, il provvedimento prevede misure urgenti per contrastare i cambiamenti climatici, migliorare la qualità dell’aria e incentivare la mobilità sostenibile. “È il primo pilastro del Green New Deal” ha commentato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che spera di avere il prima possibile approvata alla Camera la prima legge del governo sul clima. Vilma Moronese, senatrice M5S, Presidente della 13ª Commissione permanente Territorio, ambiente e beni ambientali, spiega di cosa si tratta e perché è importante per l’Italia avere una legge sul clima.

In concreto quali sono le misure urgenti contro il cambiamento climatico?
Il Ministro Costa ha voluto fortemente che il primo provvedimento sui cambiamenti climatici fosse un decreto legge, quindi un atto con carattere di urgenza, e che come oggetto avesse il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell’aria. Questo decreto è importante perché contiene una serie di azioni rivolte a cittadini, imprenditori e comuni che sono oggetto di infrazione europea sulla qualità dell’aria. Parliamo di bonus mobilità per consentire di rottamare auto e moto inquinanti per acquistare veicoli meno inquinanti, abbonamenti per il trasporto pubblico o bici con pedalata assistita. Parliamo di finanziamenti per il trasporto scolastico per implementare i mezzi elettrici, la realizzazione di corsie preferenziali, la creazione di foreste urbane e periurbane.

L’Italia è uno dei paesi del mondo con la maggior quantità di rischi geologici (e la cronaca degli ultimi giorni è solo un esempio) e abbiamo la maglia nera per morti premature da esposizione alle polveri sottili. Perché si arriva così tardi alla formulazione della prima legge sul clima?
I governi precedenti non hanno mai messo in atto azioni concrete. Le parole non sono mai state accompagnate dai fatti. In questa legislatura invece abbiamo messo al centro dell’agenda politica la tutela dell’ambiente. A dimostrarlo sono i provvedimenti che stiamo approvando e quelli in lavorazione al Senato. Come il disegno di legge “Cantiere Ambiente”, una norma che vuole semplificare le procedure relative all’utilizzo dei fondi per gli interventi che riguardano il dissesto idrogeologico, o la legge Salvamare.

Per le città che recentemente sono state colpite dal maltempo ci sono provvedimenti?
Sono state votate sia alla Camera che al Senato mozioni in favore dei comuni di Venezia e di Chioggia, per le quali è stato chiesto lo stato di emergenza. La mozione approvata al Senato fa sì che siano risarciti tutti coloro che hanno ricevuto danni, siano esse strutture di privati sia pubbliche. Inoltre sono state richieste una serie di sgravi ed incentivi, anche sulla sospensione del pagamento dei tributi, per permettere al territorio di riprendersi da questa sciagura. Essendo già in fase di approvazione al Senato non era possibile aggiungere altro in quanto i tempi di conversione dei decreti sono strettissimi. Ciò nonostante sono certa che il Governo procederà molto presto per predisporre aiuti concreti alle popolazioni colpite da questi gravi eventi che si sono verificati in diverse zone dell’Italia.

I geologi fanno una denuncia pesante: “Tutti i danni degli ultimi giorni si sarebbero potuti prevedere con una Carta Geologica completa. Ma la carta geologica è ferma al 40% del territorio italiano”. Perché restano inascoltati? 
Quello del completamento della carta geologica è un tema che mi sta particolarmente a cuore e che ritengo debba essere la base per la programmazione futura e per il contrasto al dissesto idrogeologico. Non a caso ho depositato a inizio legislatura un disegno di legge per il finanziamento del progetto CARG e ho anche depositato alla Legge di Bilancio 2019 un emendamento a riguardo. Inoltre faccio presente che la commissione ambiente del Senato congiuntamente con la commissione agricoltura è da oltre un anno al lavoro su 14 proposte di legge sul consumo del suolo. Certo con la scorsa maggioranza si è andati a rilento ed è stato complicato far procedere i lavori, ma devo dire che l’attuale maggioranza invece è fortemente determinata a portare avanti il lavoro fatto finora.

E per l’inquinamento dei mari?
Il disegno di legge Salvamare è uno dei provvedimenti dedicati che il Ministro dell’Ambiente ha varato proprio perché il tema è fondamentale, soprattutto per noi che affacciamo sul Mediterraneo. Con questa norma, che verrà incardinata al Senato dopo la legge di bilancio, la plastica accidentalmente finita nelle reti dei pescatori potrà essere portata a terra e riciclata. Mettiamo in condizione questi di non rigettare i rifiuti in mare e nel contempo non pagare sanzioni. Con questa legge, inoltre, allestiamo isole ecologiche nei porti, portando avanti la lotta all’inquinamento dei fondali e delle nostre coste.