Non ce l’ha fatta il bambino di un anno e mezzo che nel pomeriggio è caduto in una vasca biologica a Portomaggiore, comune in provincia di Ferrara. L’incidente accidentale si è verificato nel pomeriggio nell’azienda agricola gestita dai nonni. Il piccolo, ricoverato all’ospedale di Cona, sarebbe sfuggito per pochi istanti all’attenzione dei genitori finendo nella vasca.

Il piccolo, ricoverato da ieri pomeriggio in ospedale a Cona, è morto questa mattina per le conseguenze delle ferite riportate nella caduta nella vasca, profonda un paio di metri

La mamma si è quindi gettata per salvarlo, senza subire gravi conseguenze, tirando su il bambino che è rimasto però per diversi minuti senza respirare. Dopo l’all’arme lanciato dalla nonna, sul posto è giunta l’ambulanza del 118 che l’ha trasportato d’urgenza in ospedale, dove questa mattina poco dopo le 9 ha cessato di vivere.

Su quanto accaduto ieri pomeriggio a Portomaggiore sono ancora in corso gli accertamenti dei carabinieri, che stanno lavorando sulla ricostruzione della dinamica. Per ora, riferisce l’Ansa, sembra che il coperchio della botola, che si trova in uno spazio del cortile adiacente alla ditta di famiglia, abbia ceduto mentre il bambino vi si trovava sopra.

La vasca, o fossa, biologica svolge le normali funzioni di una fognatura in tutte quelle zone in cui questa infrastruttura non è presente. E quindi è fondamentale averla e farne una corretta manutenzione. Si tratta di una fossa interrata e statica in cui si accumulano le acque nere (i liquami del wc, per intenderci) e grigie (le acque degli scarichi ma non dei pluviali), si tratta dunque dei rifiuti liquidi e solidi prodotti dalle persone, cioè solo quelle che arrivano dal bagno e dalla cucina di un’abitazione e non gli scarichi della pioggia, senza dover disporre di operazioni di depurazione.

Redazione