Se potessi tornare indietro non avrei dubbi, visto come è andata a finire farei vaccinare mia moglie“. Sono le parole di Massimo Peluso, marito di Alessandra De Rosa, la 31enne di Arzano, in provincia di Napoli, scomparsa il 26 novembre scorso al Policlinico Federico II di Napoli, dove era stata ricoverata e aveva dato alla luce due gemelli prematuri, entrambi positivi al Coronavirus.

Alessandra aveva contratto il virus ad ottobre, manifestando i primi sintomi: “All’inizio non abbiamo pensato al Covid“, racconta il marito al Gr1 Rai, “era atteso un parto gemellare, abbiamo attribuito la stanchezza allo stato di gravidanza, poi la situazione è precipitata“.

I medici del Policlinico di Napoli, viste le gravi condizioni della 31enne, erano stati costretti al ricovero in terapia intensiva e a sedare la donna: i gemellini erano stati fatti nascere prematuri mentre Alessandra tragicamente non si è più ripresa dall’infezione da Sars-Cov-2. Alessandra che, racconta Massimo, non si era vaccinata “su consiglio del suo ginecologo.

Marito che aveva voluto ricordarla così con un messaggio sui social apparso dopo la tragica scomparsa: “Il destino ha voluto così…. cosi crudelmente feroce ti ha strappato dalle mie braccia. Sarò eternamente orgoglioso di te della Donna che eri. Sei stata una mamma esemplare e una moglie perfetta. E solo un arrivederci….. Ti amerò per tutto il resto della mia vita”.

Oggi per fortuna entrambi i bambini hanno superato la fase più complicata e stanno bene: “Hanno concluso il loro primo periodo di crescita, si chiamano Aurora Pia e Angelo Pio, i nomi li avevo scelti insieme a mia moglie”, ha spiegato al Gr1 Rai Massimo.

Lo stesso marito di Alessandra era risultato a sua volta positivo: “Io avevo fatto già due dosi, ma non so come abbia potuto contrarre il virus insieme a mia moglie, resterà un punto interrogativo a vita“.

Sempre a causa del Covid-19 Peluso aveva perso, nel 2020, anche il padre 70enne e la madre 58enne, deceduti nel giro di venti giorni.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.