Antonietta non ce l’ha fatta. La giovane mamma di 26 anni è morta domenica 14 novembre nel reparto di terapia intensiva dell’Azienda ospedaliera Federico II di Napoli dove era ricoverata da fine agosto nel reparto dedicato alle donne incinte positive al Covid-19.  I medici avevano fatto nascere la figlia prematuramente, a causa delle gravi condizioni della mamma. La piccola Sharon si è spenta dopo poche settimane. Adesso, a distanza di oltre due mesi, anche Antonietta Delli Santi, originaria di Montano Antilia (Salerno) ma residente ad Ascea, comune non lontano da Marina di Camerota e a Palinuro in Cilento, è volata via.

Nel corso delle ultime settimane era arrivato qualche spiraglio di ottimismo dopo  la negativizzazione dal Covid avvenuta a fine ottobre. Ma le condizioni di Antonietta, risultata positiva al virus alla 24esima settimana di gravidanza, sono degenerate negli ultimi giorni fino al drammatico epilogo. La donna lascia il marito e un figlio di due anni. 

Antonietta non si era ancora vaccinata perché per la gravidanza le era stato sconsigliato di farsi inoculare il vaccino. Alla vigilia di Ferragosto erano comparsi i primi sintomi del Covid. Poco dopo era arrivata al Pronto Soccorso del presidio ospedaliero di Vallo della Lucania (Salerno) con difficoltà respiratorie. Nei primi giorni era stata ricoverata nel reparto di emergenza del San Luca poi per l’aggravarsi delle sue condizioni i sanitari ne hanno disposto il trasferimento in terapia intensiva. Il feto stava bene ma le condizioni della mamma peggioravano. Con il sopraggiungere della polmonite bilaterale i medici avevano deciso di trasferirla a Napoli dove aveva partorito d’urgenza.

Si tratta del secondo decesso di una donna incinta registrato al Policlinico napoletano da settembre ad oggi. Sono in tutto 7 le donne incinte positive al Covid che sono state ricoverate nel reparto (una lo è ancora ed è in condizioni stazionarie), nessuna di loro si era sottoposta al vaccino anti-Covid.

Numerosi i messaggi di cordoglio che in queste ore si stanno susseguendo sui social. Un’amica le dedica un ricordo da brividi: “Amore mio non riesco a credere che tu ora sia con gli angeli. Ricordo quando ci siamo conosciute, siamo diventate una cosa sola, abbiamo gioito e pianto insieme, abbiamo sognato. Hai sempre saputo come strapparmi un sorriso, eri unica. In tutti questi mesi ho sperato ogni mattina di svegliarmi e di trovare un tuo messaggio con scritto ‘amore sono qui, sto bene. Ci vediamo a casa’. In questi ultimi giorni ero strana, sentivo che qualcosa doveva accadere… Ora che non ci sei più, tutto è diverso ma niente potrà cambiare l’affetto che ci legava e la nostra amicizia resterà sempre viva così come vivo resterà il desiderio di poterti riabbracciare ancora”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il governatore della Campania Vincenzo De Luca: “Qualche ora fa credo è morta una giovane mamma che era stata ricoverata quasi due mesi fa per Covid. Una donna che era in gravidanza, è morto il bambino già un mese fa, è morta anche la mamma. Questi episodi drammatici – ha ricordato a margine del giuramento di Ippocrate dei giovani laureati appartenenti all’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Napoli – ci devono ricordare che quando parliamo di Covid non bisogna banalizzare, ho la sensazione che molti guardino al Covid come a una influenza non è così. Abbiamo una aggressione per le fasce più giovani, sotto i 15 anni. Credo sia un dovere di civiltà completare la campagna di vaccinazione”.

“Un momento tragico, un momento toccante, un momento pregnante carico di notevoli contenuti emotivi, un momento che non sarebbe mai dovuto giungere – ha scritto il sindaco di Montano Antilia, Luciano Trivelli – tutta la comunità montanese, unitamente al Cilento intero, segnati da profondo e sentitissimo dolore si stringono intorno alla famiglia. Il grande cuore di Antonietta ha cessato di pulsare presso un nosocomio partenopeo da qualche minuto. Antonietta ha intrapreso un viaggio verso il Paradiso, lì dove incontrerà altri angeli in questa ancor più cupa serata di novembre”.

 

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.