La casa di Rosa Parks arriva a Napoli. La piccola abitazione nella quale la donna simbolo dell’attivismo afroamericano visse nel 1955, sarà esposta da oggi fino al 6 gennaio 1991. È l’ultima tappa di un tour espositivo che celebra la memoria e il gesto della donna che nel 1955, rifiutando di sedersi nella parte del pullman dedicato ai neri, diede origine al boicottaggio dei bus di Montgomery.

Il progetto si chiama Almost Home – The Rosa Parks House Project ed è stato realizzato dalla Regione Campania con la collaborazione della Direzione regionale Musei Campania. Il percorso espositivo è accompagnato, nella visita all’interno, da una colonna sonora intitolata 8:46, il tempo dell’agonia di George Floyd, afroamericano ucciso a Minneapolis, in Minnesota, lo scorso maggio dalla polizia. L’esposizione napoletana arriva in un momento di tensioni e proteste sociali infuocate dalla cronaca e dal movimento Black Lives Matter.

Alice Ridolfi, from Verona, helps her two years old son Leone take pictures of the house of U.S. civil rights campaigner Rosa Parks, rebuilt by artist Ryan Mendoza for public display, in Naples, Italy, Tuesday, Sept. 15, 2020. The rundown, paint-chipped Detroit house where Parks took refuge after her famous bus boycott is going on display in a setting that couldn’t be more incongruous: the imposing central courtyard of the 18th century Royal Palace. (AP Photo/Gregorio Borgia)

La casa si trovava a Detroit ed era stata acquistata dalla nipote di Parks, Rhea McCauley. Non avendo soldi per la ristrutturazione, la donna aveva provato con una raccolta fondi, ma senza successo. La struttura è stata salvata dalla demolizione e recuperata, ricostruita, dall’artista Ryan Mendoza. Nel 2016 l’artista – pittore, espressionista e realista, appassionato di storia, ha esposto in numerosi musei e gallerie d’Europa, tra cui White Cube, Londra, Galerie Lelong, Parigi/NewYork, e Museo Madre a Napoli – l’ha rimontata nel giardino della propria casa a Berlino. L’idea era quella di usare la casa per mettere in contatto la storia e la memoria collettiva in un’istallazione spiazzante e inpegnata.

Mendoza l’ha esposta a Berlino e a Providence al WaterFire Arts Center. A Napoli ha vissuto dal 1992 lavorando nella Fondazione Morra Greco, prima che questa divenisse fondazione. “I luoghi portano i segni, le fratture e le ferite della storia; sono, di conseguenza, gli specchi di questi processi e a volte riescono a metterne in evidenza le lacune e le contraddizioni. Con il progetto Almost Home – The Rosa Parks House Project, Ryan Mendoza mantiene in vita la memoria di Rosa Parks e di tutti coloro che hanno abitato la casa in un momento storico drammatico e conflittuale della storia americana, la cui identità, oggi rimessa in discussione dal ritorno del Black Lives Matter, appare sempre più fragile e contradditoria per le ferite di un passato coloniale ancora aperte”, si legge in una fondazione del Palazzo Reale.

Alice Ridolfi, from Verona, helps her two-year-old son Leone take pictures of the house of U.S. civil rights campaigner Rosa Parks, rebuilt by artist Ryan Mendoza for public display in Naples, Italy, Tuesday, Sept. 15, 2020. The rundown, paint-chipped Detroit house where Parks took refuge after her famous bus boycott is going on display in a setting that couldn’t be more incongruous: the imposing central courtyard of the 18th century Royal Palace. (AP Photo/Gregorio Borgia)