Da quando il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha aperto la strada alla tanto attesa Fase 2, c’è stato un susseguirsi di aspettative ma anche di polemiche. Molte attività sono ripartite, ma ce ne sono altrettante che sono ancora ferme. Così come il dibattito sul trattamento unitario tra Nord e Sud non visto di buon occhio dai governatori delle Regioni meridionali, che tuttora vedono un calo di contagiati rispetto al Nord Italia. Su questo è intervenuto ai microfoni dell’Adnkronos il famoso cantante napoletano Nino D’Angelo, che senza mezzi termini è a favore di un rispetto delle regole uguale per tutti: “E’ il Governo centrale che decide come ci dobbiamo comportare, non è che ognuno può fare come ca… gli pare. Se tutti facessero come hanno fatto Zaia in Veneto e la Santelli in Calabria la gente sarebbe lasciata allo sbando”.

L’artista ci va giù pesante anche nei confronti della Lega, in quanto i due Presidente delle regioni maggiormente colpite come Veneto e Lombardia sono discepoli di Matteo Salvini, accusandoli di volere visibilità per ottenere consensi: “La verità è che loro devono andare sui giornali perché stanno perdendo consensi. Ora Salvini vuole riaprire tutto ma così si rischia di giocare con la vita delle persone. Bisogna aprire ma piano piano ed è il Governo che deve decidere”.  Il cantautore prosegue inneggiando al rispetto delle regole: ”Oggi ho postato sui social una mia foto con la mascherina Dobbiamo dire a tutti di metterla anche per strada, come fanno a Napoli. Questi sono dei pazzi. In questa situazione di emergenza è normale commettere qualche errore ma penso che Conte stia gestendo bene questa pandemia che sta colpendo non solo noi ma tutto il mondo. Non vorrei essere nei panni del Governo”.

I PREGIUDIZI SUL SUD – Nino D’Angelo ha voluto porre l’accento anche su una questione di lunga data, ma che ora sta prendendo sempre più piede anche per le dichiarazioni sui meridionali fatte da Vittorio Feltri qualche tempo fa. Ovvero la famosa diatriba sui pregiudizi nei confronti del Sud Italia:  “Basta con questi pregiudizi sui meridionali. Quando si parla di Napoli sembra che si parli di un mondo a parte. Tutti si aspettano sempre che al sud si sbagli invece da Roma in giù siamo stati bravissimi, siamo stati i numeri uno”. E proprio sulle parole di Feltri che aveva definito i meridionali inferiori, il cantante afferma: ”Si vede che quel giorno aveva bevuto qualche bicchiere di vino in più o forse è un problema di età. I’ so terrone e vuogl murì terrone”.

Racconta ancora D’Angelo, “io ho vissuto sulla mia pelle questo pregiudizio sui napoletani negli anni ’80, ero proprio l’immagine del terrone. Voglio fare un applauso ai cittadini romani, napoletani, siciliani e calabresi. Sono stati tutti fantastici. Tutto il sud Italia ha dimostrato di essere all’altezza dell’emergenza. Napoli oggi è all’apice del mondo nella medicina, abbiamo i medici migliori, peccato che non ci siano le strutture adeguate. Insomma, abbiamo Maradona ma non abbiamo il pallone per giocare. Non dimentichiamoci però che se siamo stati in grado di gestire il terremoto del 1980, siamo in grado di fare tutto”.

L’APPELLO – In quanto rappresentante di una categoria delicata come quella degli artisti, che in questo momento sono tra le fasce che ne sta risentendo di più della crisi dettata dall’emergenza coronavirus, Nino D’Angelo fa un appello a Conte affinché intervenga in aiuto ai lavoratori dello spettacolo: “Non tutti i musicisti guadagnano come me. Ci sono gli elettricisti, quelli che scaricano gli strumenti e tanti altri. E’ tutta gente che guadagna uno stipendio e va aiutata. Anche il mondo dello spettacolo è in crisi, non parlo dei ‘ricchi’ ma dei ‘normali’ dello spettacolo. Spero che il Governo pensi anche a loro”.