Apertura dei baretti indigesta solo ai Comitati dei residenti, gli unici a fare polemica nonostante il rispetto dell’orario di chiusura (23) da parte dei gestori. C’è chi si è divertito a lanciare fake news sui social (puntualmente riprese da qualche giornale) e armato di cellulare ha denunciato dal balcone della propria abitazione qualche baretto irresponsabile, ‘colpevole’ (anche senza prove) di aver servito drink venti minuti dopo l’orario di chiusura.

Nel video infatti si riprende la fiumana di persone che ieri sera, giovedì 21 maggio, hanno occupato i muretti di via Aniello Falcone, trattenendosi anche dopo le 23, senza però fare alcun riferimento ai locali ancora in attività. Polemiche gratuite e perpetue quelle dei Comitati mirate ad offuscare una riapertura che per tanti imprenditori rappresenta più di una speranza dopo mesi di inattività e conti in rosso.

Dal Vomero al centro storico, passando per la zona dei baretti di Chiaia, in tanti si sono ritrovati in strada per tornare ad assaporare un po’ di normalità a distanza di oltre due mesi. Certo in alcune zone, come quella di Aniello Falcone, si è registrata una presenza numerosa di persone e non è stata rispettata la distanza di sicurezza di almeno un metro. Così come tanti giovani erano in strada senza mascherina. Prendersela però con i gestori dei bar è troppo facile. Loro pagano tasse, licenze e hanno tutto il diritto di tornare a lavorare. Sta ai cittadini adottare comportamenti in linea con quanto ordinato dal Governo in vista della Fase 2 dell’emergenza coronavirus.