Niente plexiglass a patto che intercorra un metro di distanza tra i tavoli. Poi sanificazioni in cucina e nei bagni, dopodiché fornelli accesi, si ricomincia. Trattorie e pizzerie di Napoli sono pronte ad accogliere i clienti. Partenza rimandata, invece, per i ristoranti stellati che temporeggiano a eccezione de il Comandante, il ristorante stellato del Romeo hotel dove i clienti potranno addirittura sottoporsi al test sierologico prima di accomodarsi a tavola. “Gran parte dei locali è pronta a ripartire – spiega Massimo Di Porzio, presidente della Fipe – Le regole dovranno essere seguite alla lettera, sarà facile rispettarle, non sono così restrittive”. La Regione ha posticipato a domani il via libera a ristoranti, pub e pizzerie: tre giorni in più rispetto al resto d’Italia che agli esercenti sono serviti per mettersi in regola con i protocolli di sicurezza. Ora, però, sembra tutto chiaro: è obbligatorio misurare la temperatura dei clienti prima dell’ingresso, i locali dovranno mettere a disposizione gel disinfettanti e sarà obbligatoria la prenotazione.

Quanto ai temutissimi pannelli divisori in plexiglass e alle cene solo tra membri appartenenti allo stesso nucleo familiare, Di Porzio chiarisce: “L’utilizzo del plexiglass è necessario solo se all’interno di un locale non si riesce a garantire la distanza stabilita. Per quanto riguarda i partecipanti a una cena – continua – non deve necessariamente sussistere un rapporto di parentela, quindi anche amici e conoscenti potranno mangiare insieme”. È pronto ad accogliere i suoi clienti lo storico ristorante Mimì alla Ferrovia che in questo mese ha coccolato i suoi aficionados con il delivery inviando, oltre le tradizionali prelibatezze della cucina, bigliettini scritti a mano con i consigli dello chef Salvatore Giugliano per preparare al meglio i piatti. “Siamo felicissimi di ricominciare e il successo dell’asporto ci ha restituito grande voglia di fare – racconta Giugliano – È tutto pronto, ci siamo organizzati seguendo le direttive regionali che sembrano condivisibili, al contrario delle proposte avanzate qualche settimana fa che avrebbero reso impossibile la riapertura”.

Tanto entusiasmo e voglia di tornare in cucina, ma i clienti hanno paura o correranno a pranzo fuori? “Le persone hanno voglia di tornare a mangiare fuori – racconta Giugliano – Per giovedì (domani, ndr) a pranzo abbiamo già ricevuto prenotazioni, starà a noi trasmettergli sicurezza e prudenza”. Discorso diverso pero i ristoranti stellati. “Sono i più colpiti da questa situazione – osserva Di Porzio – e credo che non tutti riapriranno nell’immediato”. Secondo il presidente della Fipe, infatti, la clientela dei ristoranti che propongono l’alta cucina non tornerà subito alle cene gourmet. “Riapriremo direttamente a metà luglio – racconta Michele De Leo, chef del Rossellinis, ristorante stellato di Ravello – L’80 per cento della nostra clientela è composto da stranieri, ma con le frontiere bloccate il turismo è solo un miraggio”. Resta chiuso anche Palazzo Petrucci. “Riapriremo solo a giugno – dice lo chef Lino Scarallo – Vogliamo organizzarci bene per garantire ai clienti la qualità di sempre, ma soprattutto la sicurezza”.

In controtendenza il Comandante, ristorante stellato del Romeo hotel che il 29 maggio sarà il primo dopo due mesi di lockdown in completa sicurezza. La struttura sarà la prima al mondo totalmente Covid-free grazie alla presenza di un presidio medico al suo interno. I clienti del ristorante, al pari di quelli dell’albergo e del centro benessere, saranno sottoposti a test sierologico: al risultato negativo, che si otterrà nel giro di qualche minuto, avranno libero accesso alla struttura. Lo staff, inoltre, sarà munito di dispositivi di sicurezza. Misure che vanno oltre i protocolli dell’Organizzazione mondiale della sanità con un preciso obiettivo: garantire ai clienti la totale sicurezza.