Come si diffonde il coronavirus in un ambiente e perché, in presenza di una persona positiva, alcuni si infettano ed altri no. Sono le domande a cui prova a rispondere uno studio che sarà pubblicato nel numero di luglio di Emerging Infectious Diseases, la rivista dal Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie degli Stati Uniti.  I ricercatori, come riportato dal New York Times, hanno riprodotto una situazione realmente accaduta.

A gennaio, in un ristorante di Guangzhou, in Cina, un cliente positivo ma asinotmatico ha infettato altre nove persone. Uno dei condizionatori del ristorante avrebbe diffuso le particelle di virus nella sala da pranzo.

C’erano però altri 73 commensali che quel giorno mangiarono nello stesso piano del ristorante a cinque piani, e loro non si ammalarono così come gli otto camerieri che stavano lavorando in quel momento.

Lo studio offre numerosi spunti proprio ora che si pensa alla ripartenza e anche i ristoranti studiano modi sicuri per ripartire. È stato osservato, infatti, che i sistemi di ventilazione possono creare corridoi d’aria per il virus e quindi il semplice distanziamento di un metro tra i tavoli potrebbe non essere sufficiente

A pranzo, i cinque membri della famiglia, quelli intorno al tavolo A, erano apparentemente sani. Ma più tardi, una di loro, una donna di 63 anni, è risultata positiva al coronavirus. Entro le due settimane successive, altri nove clienti del ristorante risultarono positivi. Quattro erano parenti della prima donna infetta e forse hanno contratto il virus in altre occasioni ma per le altre cinque persone il ristorante sembrerebbe essere stato il luogo del contagio.

Guardando alla distribuzione delle persone in sala appare evidente che la traiettoria dell’aria condizionata ha influenzato la trasmissione del virus. Concludiamo che in questo focolaio, la trasmissione di goccioline è stata provocata dalla ventilazione con aria condizionata”, hanno scritto gli autori dello studio. “Il fattore chiave per l’infezione è stata la direzione del flusso dell’aria condizionata.”