E’ nato tutto da un pallone finito in mare e trascinato dalla corrente.  A distanza di 24 ore non c’è ancora nessuna traccia dell’uomo di 57 anni disperso nelle acque di Torregaveta a Monte di Procida (Napoli) dopo essersi tuffato per salvare due ragazzini in difficoltà per la corrente e le onde alte. L’uomo è ricercato dalla tarda mattinata di giovedì 1 luglio da Guardia Costiera, vigili del fuoco, polizia, carabinieri e da numerosi residenti. Questa mattina saranno impiegati, condizioni meteo permettendo, anche i subacquei dei Vigili del Fuoco. Ieri pomeriggio il mare grosso non ne aveva permesso l’operatività. Attivi anche gli elicotteri di polizia e vigili del fuoco.

Secondo quanto ricostruito, il 57enne si trovava sulla spiaggia di Torregaveta per raccogliere frutti di mare quando poco dopo le 12 è intervenuto, insieme ad un’altra persona, in soccorso dei due giovani trascinati via dalla corrente. Un gesto istintivo il suo. Successivamente sono intervenuti gli uomini della Guardia Costiera ed i carabinieri che hanno riportato a riva sia i due ragazzi che le altre persone gettatesi in acqua in loro aiuto. L’unico a risultare disperso è il 57enne.

I due ragazzi, in evidente stato confusionale, sono stati condotti al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. “Ci si sta adoperando in tutti i modi per ritrovare l’anziano che con coraggio e grande generosità è andato in soccorso dei ragazzi” ha dichiarato Giuseppe Pugliese, sindaco di Monte di Procida, raggiunto dall’agenzia Ansa. “Nonostante la sua mole è stato sopraffatto dal mare grosso. E pure sembra tutto assurdo: tutto è nato per un pallone finito in acqua. Mi auguro che i soccorsi riescano a giungere in tempo utile. Quel tratto di mare è infido. Già da ora ringrazio le forze di polizia ed i tanti civili che si sono adoperati per tirare a riva i ragazzi e gli altri soccorritori ed ora continuano ad adoperarsi per trovare il disperso”.

Redazione