Negato il trasferimento in Germania dell’oppositore russo Alexei Navalny, in coma dopo un malore che lo ha colto ieri mentre era in viaggio su un aereo partito dalla Siberia e diretto a Mosca. Il primario dell’ospedale di Omsk, dov’è ricoverato Navalny, ha detto di non essere pronto “ad assumersi la responsabilità” del trasporto. “Nessun veleno” è stato rilevato nel sangue ha affermato Anatoly Kalinichenko, vicedirettore dell’ospedale, citato dai media internazionali. Il medico ha detto che i sanitari hanno già un quadro diagnostico completo su Navalny, ma che non possono ancora divulgarlo. L'”instabilità” delle condizioni dell’oppositore rende dunque impossibile il trasferimento.

Ad annunciarlo, su Twitter, un collaboratore di Navalny, Ivan Zhdanov. L’ong tedesca Cinema for Peace era pronta a portare l’avvocato e oppositore 44enne a Berlino per ricevere cure migliori. La portavoce di Navalny ha detto che il divieto “rappresenta una minaccia per la sua vita. Nelle sue condizioni rimanere senza macchinari adeguati e senza una diagnosi è un pericolo mortale”. Kira Yarmish ha aggiunto, sempre su Twitter, che “ieri il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, aveva promesso aiuto nelle cure e nel trasferimento in un’altra clinica e oggi i medici si rifiutano di dare il permesso”. Il braccio destro di Navalny, Leonid Volkov, ha commentato la scelta come “una decisione politica e non clinica, la vita di Aleksei è in grave pericolo. Ieri abbiamo parlato con decine di dottori e tutti hanno confermato la stessa cosa: stare a bordo di un aereo di soccorso moderno è più sicuro che stare in terapia intensiva ad Omsk, portatelo via il prima possibile”.

L’annuncio del trasferimento era stato dato ieri dall’agenzia Afp. Il decollo era previsto per le 24:00. “Invieremo a mezzanotte un aereo-ambulanza con equipaggiamento e specialisti medici”, aveva detto Jak Bizilj, presidente della ong. Le condizioni di Navalny sono gravi. Si trova sotto ventilazione. L’ospedale ha dichiarato che i medici stanno “lottando per salvargli la vita”. Sul caso è stata avanzata l’ipotesi dell’avvelenamento. “Pensiamo che sia stato avvelenato con qualcosa mescolato nel suo tè. Quella era l’unica cosa che ha bevuto la mattina. I medici dicono che il veleno è stato rapidamente assorbito mediante il liquido caldo”, aveva scritto su Twitter Yarmysh.

Redazione