Nessuna sorpresa, o quasi, sotto il cielo di Hollywood. Joker di Todd Phillips guida la corsa alla 92esima edizione degli Oscar con 11 nomination, seguito da The Irishman di Martin Scorsese, 1917 di Sam Mendes e C’era una volta a Hollywood di Quentin Tarantino con 10 ciascuno; Marriage story di Noah Baumbach, Piccole donne di Greta Gerwig e Parasite di Bongf Joon Ho con 6. Uno scenario non troppo diverso da quello dei Golden Globe, che non a caso spesso anticipano chi si aggiudicherà l’ambita statuetta.

Nove dunque le pellicole in gara come miglior film: Le Mans 66-La grande sfida (Ford v Ferrari), The Irishman, Jojo Rabbit, Joker, Piccole donne, Storia di un matrimonio-Marriage story, 1917, C’era una volta a Hollywood e Parasite. Netflix prova a ripetere il successo dello scorso anno di Roma di Cuaron con la saga sulla mafia di Scorsese e il dramma familiare di Noah Baumbach, ma dovrà vedersela, tra gli altri, con Tarantino e con il primo film sudcoreano a ricevere la nomination. Nonchè con Greta Gerwig, compagna nella vita di Baumbach.

Per il miglior attore protagonista è sfida tra Antonio Banderas per Dolor y Gloria di Almodovar, Leonardo Di Caprio per C’era una volta a Hollywood, Adam Driver per Marriage story, Jonathan Pryce per I due Papi, anch’esso targato Netflix, e l’immancabile Joaquin Phonenix, fresco di globo d’oro. Come migliori attrici protagoniste ci sono Cynthia Erivo per Harriet, Scarlett Johansson per Marriage Story, Saoirse Ronan per Piccole donne, Charlize Theron per Bombshell-La voce dello scandalo, Rebée Zellweger per Judy.
Tra i non protagonisti, invece, Tom Hanks (A Beautiful Day in the Neighborhood), Anthony Hopkins (I due Papi), Al Pacino (The Irishman), Joe Pesci (The Irishman), Brad Pitt (C’era una volta a Hollywood); Kathy Bates (Richard Jewell), Laura Dern (Marriage story), Scarlett Johansson (Jojo Rabbit), Florence Pugh (Piccole donne), Margot Robbie (Bombshell-La voce dello scandalo). Johansson potrebbe fare il colpaccio di vincere ben due statuette.

In corsa per il miglior film straniero, come è noto, non c’è nessun italiano, dopo l’esclusione de ‘Il traditore’ di Bellocchio. Le nomination sono Chorpus Chiristi (Polonia), Honeyland (Macedonia), I miserabili (Francia), Dolor y Gloria (Spagna) e Parasite (Sud Corea). La consegna delle statuette della Academy sarà nella notte italiana tra il 9 e il 10 febbraio al Dolby Theatre di Los Angeles, con red carpet di rito e immancabile parata di star.

I CRITICS CHOICE AWARDS – In attesa dei famigerati Oscar 2020 in realtà Quentin Tarantino e Joaquin Phoenix hanno già trionfato ai Critics’ Choice Awards. Il regista statunitense si porta a casa ben 4 premi assegnati dall’associazione dei critici americani grazie al suo “C’era una volta a…Hollywood”, tra cui miglior film, miglior sceneggiatura originale e miglior attore non protagonista con Brad Pitt, assente alla cerimonia di domenica sera a Santa Monica, in California. C’era invece il vincitore del Critics choice award come miglior attore protagonista: per Phoenix altro riconoscimento, dopo il Golden Globe, per la sua straordinaria interpretazione di Joker, il tutto a poche ore dall’annuncio delle nomination agli Oscar. Renee Zellweger invece è la miglior attrice protagonista con Judy, la storia degli ultimi mesi di vita di Judy Garland. L’inglese Sam Mendes di 1917 e il coreano Bong Joon Ho di Parasite si sono divisi il premio come migliori registi.