“Io non mi sono mai interessato di edilizia sanitaria, di attrezzature sanitarie quindi è una cosa che…io mi occupo di altre cose. In questo frangente siamo stati catapultati quindi se lei mi dice: Che cos’è un ventilatore? Io non le saprei nemmeno dire”. Così Domenica Pallaria, dirigente della Protezione civile della Regione Calabria, rispondeva alle domande della giornalista di Report Adele Grossi, andata nella regione del Mezzogiorno per controllare le misure prese per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Pallaria era stato delegato lo scorso 5 marzo dalla governatrice Jole Santelli alla gestione dell’emergenza.

Una uscita che aveva provocato immediate reazioni e richiesta da parte di politica e sindacati di dimissioni, arrivante nel pomeriggio.  “Ho rimesso il mio incarico di responsabile ad interim della Protezione civile nelle mani della presidente”, ha annunciato Pallaria ai microfoni della trasmissione televisiva “Articolo21” in onda su una rete locale calabrese.

Pallaria dopo l’annuncio delle dimissioni ha chiesto “scusa ai calabresi”, precisando però che le sue parole sono state “estrapolate da un contesto” e che “la situazione ha dell’incredibile, è farsesca”.

Nel corso della sua intervista a Report il capo della Protezione civile regionale aveva inoltre ammesso che la maggior parte degli ospedali calabresi non è accatastata e quindi non ha l’agibilità.