Nuova tragedia nelle acque del Mar Mediterraneo, a poco più di una settimana dalla strage che ha visto morire oltre 100 morti. Durissimo l’attacco dell’Ong Sea Watch, in quel caso, nei confronti dell’Unione Europea, degli Stati e dell’agenzia Frontez. Cinquanta migranti sono intanto morti al largo della Libia. Lo ha fatto sapere oggi la Mezzaluna Rossa Libica, citata da Al Arabya in un Tweet. Il naufragio davanti alla costa della città di Al Zawiya.

Tra questi diversi egiziani. L’Agenzia dell’Onu per le migrazioni, l’Oim, aveva riferito precedentemente di almeno undici persone morte dopo che il gommone sul quale viaggiavano era affondato. Su questo c’erano 24 migranti, diretti in Europa, 12 quelli salvati. Circa 95 persone sono state inoltre intercettate e soccorse in mare la scorsa notte dalla Guardia Costiera Libica. E sono state riportate nel Paese africano. Lo ha scritto su Twittwe l’Unhcr in Libia, spiegando di aver fornito loro coperte, acqua e assistenza medica.

Sono sbarcati inoltre 35 migranti di nazionalità afghana a Vieste, in provincia di Foggia, in Puglia. Sul veliero nove donne e dodici bambini. A scortare l’imbarcazione la Guardia di Finanza. Sbarchi nel fine settimana anche a Lampedusa. Solo tre giorni fa la Ong tedesca Sea Watch aveva intanto pubblicato un video nel quale si vede la Guardia Costiera Libica malmenare con un bastone i migranti per costringerli a girare la prua e tornare in Libia.

Sul caso denunciato da Sea Watch era intervenuta anche l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), spiegando che “circa 340 rifugiati e migranti sono stati rimpatriati a Tripoli dalla Guardia costiera libica”. Oltre 5.500 persone sono state rimpatriate in Libia dal gennaio 2021, ricorda l’Unhcr, mentre Safa Msehli, portavoce di Un Migration, sempre su Twitter scrive che “oggi circa 450 migranti sono stati intercettati e rimpatriati in Libia – si leggeva – Disperati, scalzi, stanchi e maltrattati, sono stati condotti in detenzione arbitraria dove affrontano maggiori rischi“.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.