Omicidio stradale e resistenza a pubblico ufficiale sono le accuse con le quali è stato arrestato il camionista che questa mattina ha investito e ucciso Asil Belakhdim, sindacalista e coordinatore interregionale 37enne che stava manifestando davanti ai cancelli della Lidl di Biandrate, in provincia di Novara. Si tratta di un giovane di 25 anni, italiano, già condotto nel carcere di Novara.

Lavoratori della logistica erano in sciopero e stavano sbarrando la strada quando, in seguito a un diverbio tra il camionista ed alcuni occupanti, l’uomo alla guida del mezzo ha forzato il blocco e investito il sindacalista, trascinandolo per una decina di metri. Sul luogo dell’incidente c’è tensione tra i manifestanti.

Uno di loro, che si trovava vicino alla vittima quando è stata investita dal camion, si è sentito male e, sotto choc, è stato soccorso dal personale del 118. Altri due sono rimasti feriti dal camion, ma sono in condizioni non gravi in ospedale. Belakhdim era residente a Vizzolo Predabissi, nell’area metropolitana di Milano. Lascia due figli di 15 e 17 anni.

“Non è stato un incidente. Adil è stato ammazzato nel nome del profitto“, è la denuncia del sindacato Si Cobas su Facebook. “Nella logistica si stanno verificando troppi episodi d’intimidazione e di violenza, che mettono seriamente in discussione le libertà sindacali”, ha aggiunto Maurizio Landini, segretario della Cgil.

“Dimenticarlo, per noi, sara’ impossibile. A soli 37 anni aveva combattuto tante e tante battaglie e sempre con la stessa tenacia. Non si arrendeva nemmeno di fronte alle sfide più grandi. Per noi sarà sempre un faro”, le parole all’Ansa di un suo amico.

Tensione sul posto dell’incidente quando alcuni familiari hanno cercato di avvicinarsi al corpo dell’uomo, riverso sull’asfalto e coperto da un lenzuolo. Le forze dell’ordine hanno portato via un suo cugino che, visibilmente scosso, continuava a ripetere “me lo hanno ammazzato”.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.